{"id":1208,"date":"2014-10-05T19:21:51","date_gmt":"2014-10-05T17:21:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.icripalimosani.edu.it\/?p=1208"},"modified":"2014-10-05T19:21:51","modified_gmt":"2014-10-05T17:21:51","slug":"curricolo-verticale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/2014\/10\/05\/curricolo-verticale\/","title":{"rendered":"Curricolo verticale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dalle Indicazioni al curricolo<\/strong> (Tratto da: Indicazioni nazionali per il curricolo dalla scuola dell\u2019Infanzia e del primo ciclo di istruzione (4 settembre 2012), paragrafo \u201cL\u2019organizzazione del curricolo\u201d<\/p>\n<p>Nel rispetto e nella valorizzazione dell&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunit\u00e0 professionale \u00e8 chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale.<\/p>\n<p>Il curricolo di istituto \u00e8 espressione della libert\u00e0 d&#8217;insegnamento e dell&#8217;autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunit\u00e0 scolastica e l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;istituto. La costruzione del curricolo \u00e8 il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l&#8217;innovazione educativa.<\/p>\n<p>Ogni scuola predispone il curricolo all&#8217;interno del Piano dell&#8217;offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.<\/p>\n<p>A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento pi\u00f9 efficaci, le scelte didattiche pi\u00f9 significative, le strategie pi\u00f9 idonee, con attenzione all&#8217;integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, cos\u00ec come indicato dal Regolamento dell&#8217;autonomia scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche.<\/p>\n<p>Aree disciplinari e discipline<\/p>\n<p>Fin dalla scuola dell&#8217;infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado l&#8217;attivit\u00e0 didattica \u00e8 orientata alla qualit\u00e0 dell&#8217;apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta collaborazione, promuovono attivit\u00e0 significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall&#8217;esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare.<\/p>\n<p>Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un&#8217;intrinseca complessit\u00e0 e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni.<\/p>\n<p>Nelle Indicazioni le discipline non sono aggregate in aree precostituite per non favorire un&#8217;affinit\u00e0 pi\u00f9 intensa tra alcune rispetto ad altre, volendo rafforzare cos\u00ec trasversalit\u00e0 e interconnessioni pi\u00f9 ampie e assicurare l&#8217;unitariet\u00e0 del loro insegnamento. Sul piano organizzativo e didattico la definizione di aree o di assi funzionali all&#8217;ottimale utilizzazione delle risorse \u00e8 comunque rimessa all&#8217;autonoma valutazione di ogni scuola.<\/p>\n<p>Un ruolo strategico essenziale svolge l&#8217;acquisizione di efficaci competenze comunicative nella lingua italiana che non \u00e8 responsabilit\u00e0 del solo insegnante di italiano ma \u00e8 compito condiviso da tutti gli insegnanti, ciascuno per la propria area o disciplina, al fine di curare in ogni campo una precisa espressione scritta ed orale.<\/p>\n<p>Continuit\u00e0 ed unitariet\u00e0 del curricolo<\/p>\n<p>L&#8217;itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identit\u00e0 educativa e professionale, \u00e8 progressivo e continuo. La presenza, sempre pi\u00f9 diffusa, degli istituti comprensivi consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione.<\/p>\n<p>Negli anni dell&#8217;infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l&#8217;esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attivit\u00e0 educative offrono occasioni di crescita all&#8217;interno di un contesto educativo orientato al benessere, alle domande di senso e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse et\u00e0, dai tre ai sei anni.<\/p>\n<p>Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica, mentre continua a valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi, \u00e8 finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi.<\/p>\n<p>Traguardi per lo sviluppo delle competenze<\/p>\n<p>Al termine della scuola dell&#8217;infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline.<\/p>\n<p>Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l&#8217;azione educativa allo sviluppo integrale dell&#8217;allievo.<\/p>\n<p>Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando cos\u00ec le istituzione scolastiche affinch\u00e9 ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell&#8217;unit\u00e0 del sistema nazionale e della qualit\u00e0 del servizio. Le scuole hanno la libert\u00e0 e la responsabilit\u00e0 di organizzarsi e di scegliere l&#8217;itinerario pi\u00f9 opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.<\/p>\n<p>Obiettivi di apprendimento<\/p>\n<p>Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilit\u00e0 ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attivit\u00e0 di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace.<\/p>\n<p>Gli obiettivi sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi: l&#8217;intero triennio della scuola dell&#8217;infanzia, l&#8217;intero quinquennio della scuola primaria, l&#8217;intero triennio della scuola secondaria di primo grado. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle Indicazioni al curricolo (Tratto da: Indicazioni nazionali per il curricolo dalla scuola dell\u2019Infanzia e del primo ciclo di istruzione (4 settembre 2012), paragrafo \u201cL\u2019organizzazione del curricolo\u201d Nel rispetto e nella valorizzazione dell&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. 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