{"id":1327,"date":"2014-10-24T12:05:52","date_gmt":"2014-10-24T10:05:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icripalimosani.edu.it\/?p=1327"},"modified":"2020-09-01T11:19:18","modified_gmt":"2020-09-01T11:19:18","slug":"regolamento-distituto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/2014\/10\/24\/regolamento-distituto\/","title":{"rendered":"Regolamento d&#8217;Istituto"},"content":{"rendered":"<p>ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL\u2019INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO<br \/>\nDI RIPALIMOSANI<\/p>\n<p>REGOLAMENTO DI ISTITUTO<\/p>\n<p>TITOLO I<br \/>\nPREMESSA<br \/>\nArt. 1<br \/>\nCompiti istituzionali della scuola<br \/>\nLe istituzioni scolastiche, nel rispetto della libert\u00e0 di insegnamento, della libert\u00e0 di scelta educativa delle famiglie e delle finalit\u00e0 generali del sistema, a norma dell\u2019art. 8 del Regolamento sull\u2019Autonomia, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversit\u00e0, promuovono le potenzialit\u00e0 di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.<br \/>\nL\u2019Istituto Comprensivo, nel suo lavoro, intende ispirarsi alle seguenti linee programmatiche fondamentali:<br \/>\na. azione di promozione e di coordinamento volta all&#8217;attuazione di una scuola aperta al mondo esterno, alla collaborazione e al confronto critico con tutte le realt\u00e0 sociali operanti nel territorio, alla espressione della democrazia attraverso la partecipazione attiva e consapevole alla vita della scuola di tutte le sue componenti: insegnanti, alunni, genitori, personale direttivo, amministrativo ed ausiliario;<br \/>\nb. promozione effettiva del diritto allo studio, contro ogni forma di discriminazione, emarginazione e condizionamento, per un rinnovamento didattico e culturale che valorizzi l&#8217;iniziativa personale, la sperimentazione, il lavoro collegiale;<br \/>\nc. promozione di un lavoro di collegamento degli obiettivi dell&#8217;educazione e dell&#8217;istruzione con quelli dello sviluppo civile, culturale e sociale del paese.<br \/>\nArt. 2<br \/>\nLa Comunit\u00e0 scolastica<br \/>\nIl personale direttivo, docente e non docente dell\u2019Istituto Comprensivo, insieme agli alunni e alle loro famiglie, costituisce la Comunit\u00e0 scolastica, una realt\u00e0 complessa che trova la sua ragion d\u2019essere nella predisposizione di un ambiente intenzionalmente organizzato con scopi educativi e di apprendimento.<\/p>\n<p>Art. 3<br \/>\nScuola \/ Extrascuola<br \/>\nLa scuola, intesa come Comunit\u00e0 che interagisce con la pi\u00f9 vasta Comunit\u00e0 sociale e civica, riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative, e di dover pertanto stabilire un rapporto di collaborazione con le famiglie, con gli Enti e con le Associazioni del territorio che perseguono finalit\u00e0 formative e culturali.<br \/>\nArt. 4<br \/>\nComposizione dell\u2019Istituto Comprensivo<br \/>\nI plessi scolastici sono le unit\u00e0 operative dell\u2019I.C..<br \/>\nAll\u2019interno di ciascun plesso tutto il personale contribuisce, secondo le specifiche competenze, alla determinazione di un clima aperto e collaborativo; ci\u00f2 significa rispettare se stessi e gli altri seguendo le regole del buon vivere civile.<br \/>\nCiascuna sezione o classe \u00e8 una unit\u00e0 di lavoro e di ricerca individuale e collettiva guidata dagli insegnanti; essa interagisce con le altre classi\/sezioni del plesso anche mediante la partecipazione a gruppi di interclasse o di intersezione.<br \/>\nAll\u2019Istituto Comprensivo fanno capo i sottoelencati plessi:<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Ripalimosani;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Limosano;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Campolieto;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Lucito;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Matrice;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Montagano;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Oratino;<br \/>\n\u2022 Scuola dell\u2019Infanzia di Petrella Tifernina;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Ripalimosani;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Limosano;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Campolieto;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Lucito;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Castellino del Biferno;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Matrice;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Montagano;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Oratino;<br \/>\n\u2022 Scuola primaria di Petrella Tifernina;<br \/>\n\u2022 Scuola Secondaria di Ripalimosani;<br \/>\n\u2022 Scuola Secondaria di Limosano;<br \/>\n\u2022 Scuola Secondaria di Castellino del Biferno;<br \/>\n\u2022 Scuola Secondaria di Montagano;<br \/>\n\u2022 Scuola Secondaria di Petrella Tifernina.<br \/>\nGli uffici di Dirigenza e di Segreteria sono ubicati a: Ripalimosani, Via G. Marconi n\u00b019.<\/p>\n<p>TITOLO II<br \/>\nORGANI COLLEGIALI<br \/>\nE<br \/>\nRAPPORTI SCUOLA \/FAMIGLIA<br \/>\nArt. 5<br \/>\nOrgani collegiali \u2013 Disposizioni generali<br \/>\nGli organi collegiali, istituiti dal decreto delegato n. 416 del 31\/05\/1974, hanno il compito di favorire la partecipazione alla gestione della scuola di tutti i soggetti componenti la comunit\u00e0 scolastica.<br \/>\nSono organi collegiali dell\u2019Istituto:<br \/>\n\u2022 il Consiglio di Istituto (C. d\u2019I.);<br \/>\n\u2022 la Giunta Esecutiva (G. E.);<br \/>\n\u2022 il Collegio dei Docenti (C. d. D.);<br \/>\n\u2022 i Consigli di Intersezione (C. d. Is.);<br \/>\n\u2022 i Consigli di Interclasse (C. d. Ic.);<br \/>\n\u2022 i Consigli di Classe (C. d. C.);<br \/>\n\u2022 Le Assemblee dei genitori (A. G.).<br \/>\nLa convocazione degli organi collegiali viene disposta in via ordinaria con avviso scritto, almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione.<br \/>\nLa convocazione per telefono \u00e8 consentita solo in casi eccezionali.<br \/>\nL\u2019avviso di convocazione, firmato dal Presidente, deve contenere l\u2019elenco degli argomenti all\u2019ordine del giorno.<br \/>\nPer ciascuna seduta degli organi collegiali viene redatto apposito verbale.<br \/>\nI registri dei verbali sono custoditi presso la Segreteria dell\u2019Istituto Comprensivo.<br \/>\nProgrammazione delle attivit\u00e0 degli organi collegiali<br \/>\nCiascuno degli organi collegiali programma le proprie attivit\u00e0 nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nel limite del possibile, un ordinario svolgimento delle attivit\u00e0 stesse, raggruppando a scadenze, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere la necessit\u00e0 di adottare decisioni, proposte o pareri.<\/p>\n<p>Svolgimento coordinato dell&#8217;attivit\u00e0 degli organi collegiali<br \/>\nCiascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.<br \/>\nAi fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materia definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisca presupposto necessario od opportuno per l&#8217;esercizio delle competenze di un altro organo collegiale.<br \/>\nElezioni contemporanee degli organi di durata annuale<br \/>\nLe elezioni, per gli organi di durata annuale (Consiglio d&#8217;Intersezione, Interclasse, Classe), hanno luogo entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico.<br \/>\nSono fatte salve le diverse disposizioni ministeriali.<br \/>\nArt. 6<br \/>\nConsiglio di Istituto (C. d\u2019I.)<br \/>\nIl Consiglio d\u2019Istituto \u00e8 costituito da rappresentanti dei genitori, rappresentanti dei docenti, rappresentanti del personale non docente e dal Dirigente Scolastico (membro di diritto).<br \/>\nLe attribuzioni del Consiglio d\u2019Istituto sono quelle stabilite dall\u2019art.6 D.P.R. 31 maggio 1974, n\u00b0416.<br \/>\nElezioni e nomine<br \/>\nI membri del Consiglio d\u2019Istituto sono eletti a suffragio diretto dalle rispettive componenti, sulla base di liste presentate dalle componenti medesime.<br \/>\nLe elezioni si svolgono secondo le norme impartite dal Miur.<br \/>\nCompetenze del C. d\u2019I.<br \/>\nIl C.d.I. dispone in ordine all\u2019impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il finanziamento amministrativo e organizzativo dell\u2019Istituto, nonch\u00e9 sulle finalit\u00e0 generali da perseguire.<br \/>\nFatte salve le competenze del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Interclasse e di Classe, il C. d\u2019I. ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l\u2019Organizzazione e la Programmazione della vita e dell\u2019attivit\u00e0 della scuola nei limiti delle disponibilit\u00e0 di bilancio, nelle seguenti materie:<br \/>\n\u2022 adozione del Piano dell\u2019Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei Docenti;<br \/>\n\u2022 adozione del regolamento interno dell\u2019Istituto;<br \/>\n\u2022 acquisto, rinnovo e conservazione dei sussidi e dei materiali didattici;<br \/>\n\u2022 orario di funzionamento delle scuole;<br \/>\n\u2022 partecipazione dell\u2019Istituto ad attivit\u00e0 culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;<br \/>\n\u2022 criteri per la programmazione e attuazione delle attivit\u00e0 parascolastiche, delle visite guidate e dei viaggi d\u2019istruzione;<br \/>\n\u2022 criteri generali per la formazione delle classi;<br \/>\n\u2022 uso dei locali e delle attrezzature da parte di terzi.<br \/>\nIl C. d\u2019I. si pronuncia inoltre su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dalle leggi e dai regolamenti in vigore.<br \/>\nPrima convocazione del Consiglio d\u2019Istituto<br \/>\nLa prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, \u00e8 disposta e presieduta dal Dirigente Scolastico.<br \/>\nElezione del Presidente e del Vicepresidente<br \/>\nNella prima seduta il Consiglio elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente.<br \/>\nL&#8217;elezione ha luogo a scrutinio segreto.<br \/>\nTutti i consiglieri hanno diritto di voto; sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.<br \/>\nE&#8217; considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza relativa, rispetto al numero dei votanti (sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la met\u00e0 pi\u00f9 uno dei componenti in carica).<br \/>\nA parit\u00e0 di voti \u00e8 eletto il pi\u00f9 anziano di et\u00e0.<br \/>\nIl Consiglio elegge anche un vicepresidente, da votarsi tra i genitori componenti del Consiglio stesso, con le stesse modalit\u00e0 previste sopra per l&#8217;elezione del Presidente.<br \/>\nAttribuzioni del Presidente<br \/>\nIl Presidente:<br \/>\n\u2022 convoca il Consiglio di Istituto e lo presiede;<br \/>\n\u2022 compila l\u2019ordine del giorno per le sedute del Consiglio, formulato dalla Giunta Esecutiva dell\u2019Istituto;<br \/>\n\u2022 sceglie, fra i componenti del Consiglio, il segretario del Consiglio d\u2019Istituto;<br \/>\n\u2022 assicura l\u2019osservanza delle leggi, garantisce l\u2019ordine e la regolarit\u00e0 delle discussioni e delle deliberazioni. A tal fine ha facolt\u00e0 di sospendere o di sciogliere la riunione facendone redigere processo verbale.<br \/>\nAttribuzioni del Segretario<br \/>\nIl Segretario \u00e8 designato dal Presidente subito dopo la sua elezione ed \u00e8 scelto tra i componenti del Consiglio di Istituto. Pu\u00f2 essere designato anche un vice Segretario.<br \/>\nL\u2019incarico di Segretario pu\u00f2 essere revocato dal Presidente con decisione motivata, subito dopo il Presidente designa il nuovo Segretario.<br \/>\nIl Segretario del Consiglio d\u2019Istituto:<br \/>\n\u2022 redige i verbali del Consiglio, li deposita in segreteria per la notifica alla Giunta delle decisioni prese dal Consiglio, ai fini dell\u2019esecuzione;<br \/>\n\u2022 cura la pubblicazione degli atti del Consiglio a norma dell\u2019art. 27 del D.P.R. n\u00b0 416 del 31\/05\/74;<br \/>\n\u2022 esegue gli incarichi affidatigli dal Presidente o dal Consiglio durante le sedute di questo.<br \/>\nConvocazione ordinaria del Consiglio di Istituto<br \/>\nIl Consiglio di Istituto \u00e8 convocato dal Presidente del Consiglio stesso o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente.<br \/>\nIl Presidente dispone la convocazione del Consiglio:<br \/>\n\u2022 assumendo direttamente l&#8217;iniziativa;<br \/>\n\u2022 su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva;<br \/>\n\u2022 su richiesta scritta della maggioranza dei membri del Consiglio di Istituto.<br \/>\nPer una adeguata e sollecita informazione sulla data della riunione, l&#8217;atto di convocazione, con il relativo ordine del giorno, sar\u00e0 affisso all&#8217;albo delle varie scuole ed inviato direttamente ai consiglieri almeno cinque giorni prima in via ordinaria, almeno due giorni prima per ragioni di motivata urgenza.<br \/>\nOrario e sede delle riunioni<br \/>\nL\u2019orario delle riunioni deve essere fissato in modo da garantire la pi\u00f9 ampia partecipazione dei componenti, tenuto conto delle esigenze di lavoro degli stessi.<br \/>\nLe riunioni hanno luogo nella Sede centrale dell\u2019Istituto Comprensivo.<br \/>\nFormazione dell\u2019Ordine del giorno<br \/>\nL\u2019ordine del giorno \u00e8 formulato dal Presidente sentita la Giunta e gli argomenti indicativi, compresi quelli proposti dai singoli consiglieri, devono risultare tra quelli relativi alle competenze di cui all\u2019art.6 D.P.R. 31 maggio 1974, n\u00b0 416.<br \/>\nL\u2019O.d.g. deve essere compilato in modo da non lasciare dubbi sugli argomenti che devono formare oggetto della discussione.<br \/>\nLa formula &#8220;varie ed eventuali&#8221; non \u00e8 ammissibile se non per far rientrare in essa eventuali comunicazioni del Presidente o dei Consiglieri, scambi di vedute, ecc\u2026, ma mai argomenti che debbano formare oggetto di delibera.<br \/>\nIl Consiglio pu\u00f2 tuttavia deliberare su argomenti non all\u2019Ordine del giorno solo se questi rivestono carattere di urgenza, con decisione presa a maggioranza qualificata di due terzi dei componenti.<br \/>\nQualora per mancanza di tempo, nel corso di una seduta, non siano stati esaminati tutti gli argomenti all\u2019Ordine del giorno, o venga ravvisata la necessit\u00e0 dell\u2019aggiornamento di alcuni di essi, gli argomenti tralasciati fanno parte di diritto, con ordine di precedenza, dell\u2019ordine del giorno della riunione successiva, che sar\u00e0 indicata dal Consiglio stesso al termine della seduta.<br \/>\nAl termine di una seduta del Consiglio, ciascun Consigliere pu\u00f2 indicare alla Giunta gli argomenti da porre all\u2019Ordine del giorno di una seduta successiva.<br \/>\nPubblicit\u00e0 delle sedute<br \/>\nA norma della Legge n. 748 del 1977 che ha disciplinato la pubblicit\u00e0 delle sedute degli organi collegiali della scuola, alle riunioni del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio.<br \/>\nAdeguate modalit\u00e0 di accertamento del diritto di presenziare alle sedute stesse possono essere poste in atto dal Presidente del Consiglio di istituto, di sua iniziativa, o su richiesta di un consigliere.<br \/>\nQualora il comportamento del pubblico che assiste non consenta l&#8217;ordinario svolgimento dei lavori, il Presidente pu\u00f2 disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.<br \/>\nIl Presidente esercita, per il mantenimento dell&#8217;ordine, gli stessi poteri, a tal fine conferiti dalla legge, al Presidente del Consiglio Comunale, quando presiede le riunioni del Consiglio Comunale.<br \/>\nAlle sedute del Consiglio non \u00e8 ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone (art. 3 L. 11 ottobre 1977, n. 748).<br \/>\nPossono essere chiamati a partecipare alle riunioni i rappresentanti della Provincia, del Comune, delle Circoscrizioni, dell&#8217;ASREM, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi operanti nel territorio, del Consiglio Scolastico di distretto o di altri Consigli di Circolo o di Istituto, ovvero di altre persone o Enti che il Consiglio o la Giunta esplicitamente invitino al fine di approfondire l&#8217;esame dei problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola (art. 5 L. 11 ottobre 1977, n. 748).<br \/>\nL&#8217;iniziativa dell&#8217;invito alla partecipazione pu\u00f2 essere presa da ciascun consigliere: l&#8217;invito formale sar\u00e0 deciso dal Consiglio ed inoltrato dal Presidente.<br \/>\nLa facolt\u00e0 di assistere alle sedute non conferisce ai partecipanti diritto di parola, n\u00e9 diritto di voto.<br \/>\nLe persone appositamente invitate hanno diritto di parola, ma non diritto di voto.<br \/>\nValidit\u00e0 e votazioni nelle sedute<br \/>\nCiascuna seduta viene aperta nell\u2019orario prestabilito nell\u2019avviso di convocazione, previo appello e verifica del numero legale (met\u00e0 pi\u00f9 uno dei componenti).<br \/>\nDue sono le forme possibili di votazione: tacita e palese.<br \/>\nLa votazione palese pu\u00f2 effettuarsi:<br \/>\n\u2022 per alzata di mano;<br \/>\n\u2022 per appello nominale;<br \/>\n\u2022 per scheda segreta.<br \/>\nAl Presidente spetta di valutare quale sia la forma pi\u00f9 opportuna di votazione; \u00e8 comunque prescritta la votazione segreta, solo quando si faccia questione di persone.<br \/>\nL\u2019esercizio del diritto di voto \u00e8 precluso quando si abbiano interessi privati nella deliberazione da adottare. Gli stessi devono essere dichiarati dal Consigliere interessato, in caso contrario la deliberazione non \u00e8 ritenuta valida.<br \/>\nSalvaguardia dei diritti degli altri Organi Collegiali<br \/>\nIl Consiglio d\u2019Istituto prima di deliberare su importanti argomenti o questioni che investono direttamente gli altri Organi Collegiali a livello di Istituto (Consigli di Interclasse, Consigli di Classe e Intersezione, Collegio dei Docenti) ha il dovere di richiedere il loro parere, salvaguardandone le competenze e l\u2019autonomia.<br \/>\nGli Organi Collegiali cui tale parere \u00e8 richiesto dovranno esprimerlo per iscritto entro una data stabilita.<br \/>\nPubblicit\u00e0 degli atti e trasparenza amministrativa<br \/>\nLa pubblicit\u00e0 degli atti del Consiglio di Istituto deve realizzarsi tramite affissione nell&#8217;apposito Albo della copia integrale delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.<br \/>\nL&#8217;affissione all&#8217;Albo deve avvenire, a cura del Segretario della Giunta, entro venti giorni dalla relativa seduta del Consiglio.<br \/>\nAl momento in cui si dispone l&#8217;affissione, se ne attesta in calce ad essa la data iniziale. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di almeno dieci giorni.<br \/>\nI verbali del Consiglio sono depositati nell&#8217;Ufficio di Segreteria dell&#8217;Istituto entro venti giorni dalla seduta del Consiglio e dopo tale data esibiti a tutti coloro che ne fanno richiesta, avendone titolo e secondo le procedure previste dalle norme giuridiche sull&#8217;accesso agli atti amministrativi.<br \/>\nNon sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell&#8217;interessato.<br \/>\nIl Consiglio \u00e8 sensibile alle esigenze affermate dal legislatore nella Legge n. 241 del 1990, che disciplina in modo nuovo la materia del procedimento e il diritto all&#8217;accesso agli atti amministrativi; impegna tutte le componenti del Consiglio ad adoperarsi per la massima valorizzazione dei principi di legalit\u00e0, di trasparenza e di efficacia, ma anche di collaborazione e di partecipazione in ordine allo svolgimento dell&#8217;azione amministrativa.<br \/>\nDimissioni, decadenze, surroghe<br \/>\nI membri del Consiglio di Istituto rimangono in carica tre anni, fatti salvi i casi di dimissione e di decadenza.<br \/>\nLe dimissioni devono essere date per iscritto, oppure in forma orale se presentate direttamente in Consiglio; le dimissioni esplicano i loro effetti, cio\u00e8 la loro decorrenza, non dal momento in cui l&#8217;interessato le ha date, ma dal momento in cui vengono accettate dal Consiglio.<br \/>\nIl Consiglio pu\u00f2 respingere le dimissioni; ha tuttavia il dovere di accettare se, per volont\u00e0 dell&#8217;interessato, esse sono irrevocabili.<br \/>\nPu\u00f2 aversi la decadenza di un consigliere in due casi:<br \/>\n\u2022 quando egli non abbia partecipato ai lavori del Consiglio, senza giustificato motivo, per tre sedute consecutive;<br \/>\n\u2022 quando egli abbia perso il requisito richiesto per l&#8217;eleggibilit\u00e0 (ad esempio, un insegnante collocato a riposo, oppure trasferito ad altra scuola; un genitore che non abbia pi\u00f9 figli nelle scuole dell&#8217;Istituto per trasferimento).<br \/>\nLa decadenza, come le dimissioni, deve essere formalmente deliberata dal Consiglio; contemporaneamente il Consiglio individua il candidato che subentra a quello dimesso o decaduto, cio\u00e8 il primo candidato non eletto della stessa lista alla quale apparteneva il membro cessato. L&#8217;atto di surroga \u00e8 di competenza del D. S.<br \/>\nIl mandato al Presidente pu\u00f2 essere revocato su mozione di sfiducia presentata da almeno un terzo dei consiglieri. Per la revoca della fiducia al Presidente si segue la stessa procedura ed \u00e8 necessaria la stessa maggioranza occorrente per l\u2019elezione del Presidente stesso.<br \/>\nIl presente comma si applica anche al Vice Presidente.<br \/>\nIn caso di revoca della fiducia al Presidente, la seduta del Consiglio nella quale \u00e8 avvenuta la votazione, \u00e8 sospesa.<br \/>\nIl Consiglio \u00e8 riconvocato dal Vice Presidente entro i successivi 15 giorni per l\u2019elezione del nuovo Presidente.<br \/>\nArt. 7<br \/>\nGiunta Esecutiva (G. E.)<br \/>\nIl Consiglio di Istituto elegge nel proprio ambito una Giunta Esecutiva.<br \/>\nNella votazione, che si effettua a scrutinio segreto, sono eletti i candidati che per ciascuna delle componenti elettive ottengono il maggior numero di voti: a parit\u00e0 di voti, sono eletti i candidati pi\u00f9 anziani.<br \/>\nLa Giunta Esecutiva \u00e8 composta dal Dirigente Scolastico, che la presiede, dal DGSA , da due genitori, da un docente e da un non docente.<br \/>\nIl Presidente del Consiglio di Istituto \u00e8 invitato a partecipare alle riunioni della Giunta Esecutiva, senza diritto di voto, qualora egli non vi faccia gi\u00e0 parte come membro effettivo per avvenuta elezione.<br \/>\nScadenze e revoche<br \/>\nI componenti elettivi della Giunta che sono venuti a cessare o che sono stati dichiarati decaduti quali membri del Consiglio d\u2019Istituto, subiscono la stessa sorte quali membri della Giunta.<br \/>\nIl mandato di componente della Giunta pu\u00f2 essere revocato dal Consiglio d\u2019Istituto su mozione di revoca presentata da almeno un terzo dei Consiglieri<br \/>\nConvocazione e seduta<br \/>\nLa Giunta \u00e8 convocata dal suo Presidente con avviso scritto, con un anticipo di almeno 48 ore. In caso di urgenza pu\u00f2 essere convocata con preavviso scritto, verbale o telefonico anche inferiore alle 48 ore purch\u00e9 sia stato possibile avvertire tutti i componenti.<br \/>\nLe sedute della Giunta sono valide con la presenza di almeno quattro componenti.<br \/>\nLe decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Quando si tratta di persone, sono necessari almeno 4 voti. Di ogni seduta viene redatto, a cura del segretario, processo verbale che viene firmato dal Presidente, dal Segretario e dai componenti che ne fanno richiesta.<br \/>\nCompetenze della Giunta Esecutiva<br \/>\nLa Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio d\u2019Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso e cura l\u2019esecuzione delle relative delibere.<br \/>\nLa Giunta prepara la relazione annuale prevista dal penultimo comma dell\u2019art.6 del D.P.R. n\u00b0 416 e la presenta, entro il 30 settembre di ogni anno, al Consiglio d\u2019Istituto.<br \/>\nNon ha potere deliberante.<br \/>\nPresidenza<br \/>\nLa Giunta \u00e8 presieduta dal Capo d\u2019Istituto, in caso di assenza o di impedimento, egli \u00e8 sostituito nelle sue funzioni dal Docente eletto a delegato ai sensi dell\u2019art.4 lettera g) del D.P.R. n\u00b0 416 del 31\/05\/74.<br \/>\nSegreteria<br \/>\nLe funzioni di Segretario della Giunta sono svolte dal Responsabile Amministrativo, nei casi di assenza o impedimento, egli \u00e8 sostituito a norma dell\u2019art. 5 del D.P.R. n\u00b0 420 del 31\/05\/74, dall\u2019impiegato pi\u00f9 anziano.<\/p>\n<p>Art. 8<br \/>\nCollegio dei docenti (C. d. D.) e sue competenze<br \/>\nComposizione del Collegio dei Docenti<br \/>\nIl Collegio dei Docenti \u00e8 composto da tutto il personale insegnante di ruolo e non di ruolo dell&#8217;Istituto.<br \/>\nPresidenza<br \/>\nIl Collegio dei Docenti \u00e8 presieduto dal Dirigente Scolastico.<br \/>\nIn caso di assenza o di impedimento motivato, il Dirigente Scolastico \u00e8 sostituito dal docente nominato Vicario a norma dell\u2019art. 4 lettera g) del D.P.R. 416.<br \/>\nQuando il Collegio \u00e8 riunito per sezioni, il docente Vicario o il Collaboratore sostituiscono il Capo d\u2019Istituto in una sezione se questi presiede l\u2019altra.<br \/>\nCompetenze del Collegio dei Docenti<br \/>\nIl Collegio dei Docenti svolge le sue funzioni espresse nell\u2019art. 4 del D.P.R. n\u00b0416\/74 con:<br \/>\n1. Potere deliberante:<br \/>\n\u2022 in materia di funzionamento didattico dell\u2019Istituto. In particolare cura la programmazione educativa anche al fine di adeguare, nell\u2019ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libert\u00e0 di insegnamento garantita a ciascun insegnante.<br \/>\n\u2022 elabora il Piano dell\u2019Offerta Formativa.<br \/>\n\u2022 Provvede all\u2019adozione dei libri di testo.<br \/>\n\u2022 Provvede alla scelta dei sussidi didattici e alle attrezzature, nei limiti delle disponibilit\u00e0 finanziarie indicate dal Consiglio d\u2019Istituto.<br \/>\n2. Potere di proposta:<br \/>\n\u2022 formula proposte al Capo d\u2019Istituto in ordine alla formazione delle classi, all\u2019assegnazione degli insegnanti alle sezioni o ai moduli e per la formulazione dell\u2019orario, tenendo conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto.<br \/>\n\u2022 Adotta e promuove nell\u2019ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione; documenta i risultati conseguiti e la valutazione sulle medesime.<br \/>\n\u2022 Promuove iniziative di aggiornamento\/formazione dei docenti dell\u2019Istituto.<br \/>\n\u2022 Programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni in situazione di handicap.<br \/>\n\u2022 Esamina, ai fini del recupero, i casi di scarso profitto e irregolare comportamento, sentiti anche gli specialisti dell\u2019ASREM che operano in collaborazione con la scuola con compiti medico- psico- pedagogici.<\/p>\n<p>3. Potere di giudizio:<br \/>\n\u2022 Valuta periodicamente l\u2019andamento complessivo dell\u2019azione didattica per verificarne l\u2019efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell\u2019attivit\u00e0 scolastica.<br \/>\n4. Inoltre:<br \/>\n\u2022 elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio d\u2019Istituto;<br \/>\n\u2022 elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la Valutazione del Servizio del personale insegnante;<br \/>\nIl Collegio si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dalle leggi e dai regolamenti.<br \/>\nNell\u2019adottare le proprie deliberazioni il C.d.D. tiene conto delle eventuali proposte e pareri espressi dai Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe.<br \/>\nI docenti dell\u2019Istituto della scuola dell\u2019Infanzia, Primaria e Secondaria si riuniscono congiuntamente, (anche se argomenti di peculiare interesse per i 3 ordini di scuola possono essere discussi in Collegi orizzontali).<br \/>\nConvocazione del Collegio dei Docenti<br \/>\nIl Collegio dei Docenti si insedia all&#8217;inizio di ciascun anno scolastico, \u00e8 convocato e presieduto dal D. S., e si riunisce ogni qualvolta il Dirigente ne ravvisi la necessit\u00e0, oppure quando almeno un terzo dei componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta per ogni quadrimestre.<br \/>\nLe date delle convocazioni ordinarie sono indicate nel predetto calendario relativo agli incontri degli Organi Collegiali.<br \/>\nIl Collegio dei Docenti \u00e8 convocato dal Dirigente Scolastico con avviso scritto spedito cinque giorni prima della data fissata e deve contenere il relativo ordine del giorno.<br \/>\nIn caso di urgenza o quando la convocazione avviene su decisione adottata dal Collegio in una precedente seduta, il Collegio pu\u00f2 essere convocato con un preavviso ai componenti di almeno 48 ore.<br \/>\nIl Collegio dei Docenti pu\u00f2 essere convocato:<br \/>\n\u2022 dal Dirigente scolastico su propria determinazione;<br \/>\n\u2022 su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti;<br \/>\n\u2022 su richiesta deliberata dal Consiglio d\u2019Istituto. In questo caso la richiesta del Consiglio d\u2019Istituto \u00e8 indirizzata al Capo d\u2019Istituto, sulla base di un preciso ordine del giorno.<br \/>\nConsiderata la particolare caratteristica dell\u2019Istituto, il Collegio viene convocato per sezioni, quando sono da valutare problematiche specifiche di uno dei settori scolastici.<br \/>\nIn tal caso le relative deliberazioni hanno valenza circoscritta agli stessi ambiti settoriali.<br \/>\nIn tutti gli altri casi, il Collegio si riunisce in seduta plenaria. In via ordinaria il Collegio si riunisce nello stesso giorno sia per sezioni sia in seduta plenaria.<br \/>\nOrdine del giorno<br \/>\nL\u2019Ordine del giorno del Collegio dei Docenti \u00e8 formulato dal Presidente (Dirigente Scolastico):<br \/>\n\u2022 su propria decisione;<br \/>\n\u2022 su richiesta di almeno cinque docenti membri del Collegio;<br \/>\n\u2022 su richiesta del Consiglio d\u2019Istituto;<br \/>\n\u2022 su richiesta dei docenti di un plesso scolastico.<br \/>\nLe richieste di argomenti da inserire all\u2019ordine del giorno vanno presentate al Presidente.<br \/>\nNon possono essere messi in discussione argomenti non inclusi all\u2019ordine del giorno, a meno che non lo decida il Collegio con decisione approvata dalla maggioranza dei componenti.<br \/>\nSedute e deliberazioni<br \/>\nLa seduta \u00e8 valida con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti.<br \/>\nLe deliberazioni del Collegio sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, salvo quando riguardano persone, nel qual caso \u00e8 necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.<br \/>\nLe sedute del Collegio non dovrebbero di norma protrarsi per pi\u00f9 di tre ore, al termine delle tre ore si esaurisce l\u2019esame del punto all\u2019ordine del giorno in discussione poi si aggiorna la seduta.<br \/>\nOgni punto all\u2019ordine del giorno va trattato separatamente previa illustrazione da parte del Presidente.<br \/>\nDi norma non sono ammessi interventi durante la presentazione del Presidente.<br \/>\nTutti i componenti il Collegio possono prendere la parola durante le sedute; possono altres\u00ec presentare mozioni, proposte, interrogazioni.<br \/>\nIl Presidente ha facolt\u00e0 di richiamare all\u2019argomento in discussione coloro che divagassero o si dilungassero eccessivamente.<br \/>\nVotazioni<br \/>\nLe votazioni del Collegio dei docenti avvengono, di norma per alzata di mano o per appello nominale.<br \/>\nQuando si tratta di persone o su richiesta di almeno cinque componenti, le votazioni avvengono per scrutinio segreto.<\/p>\n<p>Verbali<br \/>\nIl Segretario redige i verbali delle sedute nel registro dei verbali con pagine numerate. Copia dell\u2019estratto del verbale \u00e8 affisso all\u2019albo dell\u2019Istituto.<br \/>\nArt. 9<br \/>\nConsigli di Classe \u2013 Interclasse \u2013 Intersezione<br \/>\nI Consigli di Classe nella scuola secondaria di Interclasse nella scuola primaria e Intersezione nella scuola dell\u2019infanzia, sono composti dai docenti del plesso e dai genitori rappresentanti di classe o di sezione. I Consigli di Classe-Interclasse-Intersezione si propongono di sensibilizzare i genitori sulla gestione sociale della scuola, oltre a ricercare forme e modalit\u00e0 della collaborazione scuola-famiglia. I Consigli si riuniscono:<br \/>\n\u2022 almeno una volta a bimestre per la scuola secondaria;<br \/>\n\u2022 almeno tre volte all\u2019anno per le scuole primaria e dell\u2019infanzia.<br \/>\nSono presieduti dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore (per la scuola secondaria) o da un insegnante della scuola delegato dal D.S.(per le scuole primaria e dell\u2019infanzia). Le funzioni di Segretario sono affidate dal Presidente (il D.S.) ad un docente.<br \/>\nElezioni e nomine<br \/>\nI rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, Interclasse o Intersezione sono eletti entro il mese di ottobre di ogni anno scolastico. I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione sono nominati dal Dirigente Scolastico e durano un anno scolastico.<br \/>\nSurroga<br \/>\nIl genitore eletto che, per qualsiasi motivo (rinuncia, trasferimento, ecc\u2026), cessa di appartenere al Consiglio di Classe, Interclasse, Intersezione, viene sostituito col primo dei non eletti nella classe. Se nessun altro genitore ha avuto voti devono essere indette nuove elezioni.<br \/>\nConvocazione<br \/>\nL\u2019avviso di convocazione deve essere inviato almeno cinque giorni prima della riunione e contiene l\u2019ordine del giorno.<br \/>\nSe si tratta di riunioni straordinarie, l\u2019avviso pu\u00f2 essere inviato anche solo 48 ore prima.<br \/>\nIl Consiglio viene convocato dal suo Presidente. La convocazione debitamente motivata pu\u00f2 essere richiesta anche da un terzo dei suoi componenti, o da un numero maggiore, al Presidente che lo esamina entro tre giorni e convoca il Consiglio nella settimana immediatamente successiva.<\/p>\n<p>Sedute e decisioni<br \/>\nI Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione si riuniscono, di norma, nei locali scolastici, in ore non coincidenti con l\u2019orario delle lezioni e compatibili con gli impegni di lavoro dei componenti.<br \/>\nLe sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando si tratti di persona, nel quale caso \u00e8 raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti. Di ogni seduta viene redatto verbale su apposito registro; una copia resta depositata presso la scuola. Le copie dei verbali dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione sono, di volta in volta, firmate dal Presidente e dal Segretario.<br \/>\nLe riunioni non sono pubbliche. I componenti dei Consigli, poich\u00e9 il D.P.R. n.\u00b0416, art.27, non prescrive la pubblicit\u00e0 degli atti, sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d\u2019Ufficio. L\u2019obbligo del rispetto non lede il diritto d\u2019illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi pi\u00f9 opportuni, le deliberazioni adottate.<br \/>\nCompetenze dei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione<br \/>\nI Consigli di Classe nella scuola secondaria , i Consigli di Interclasse nella scuola primaria e quelli di Intersezione nella scuola dell\u2019infanzia si occupano delle seguenti materie:<br \/>\n\u2022 formulano proposte al Collegio dei Docenti in ordine all\u2019azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione;<br \/>\n\u2022 fanno proposte per l\u2019adozione dei libri di testo nella scuola media ed elementare;<br \/>\n\u2022 fanno proposte o esprimono pareri in merito alla programmazione delle attivit\u00e0 didattiche, al piano delle attivit\u00e0 integrative, all\u2019orario delle lezioni, al piano degli acquisti, alla scelta dei sussidi didattici e dei materiali di facile consumo, all\u2019uso degli spazi e delle attrezzature;<br \/>\n\u2022 hanno il compito di operare per rendere pi\u00f9 agevoli i rapporti tra la scuola e le famiglie;<br \/>\n\u2022 esprimono pareri, suggerimenti per eventuali problematiche emerse con Enti Locali e istituzioni del territorio;<br \/>\nI compiti relativi alla realizzazione del coordinamento didattico, dei rapporti interdisciplinari, della valutazione degli alunni (non ammissione alla classe successiva) vengono svolti dai Consigli di Interclasse e Intersezione con la sola componente docente.<br \/>\nGli stessi Consigli con la sola componente docente potranno inoltre esaminare comportamenti problematici di uno o pi\u00f9 alunni, cercando di individuare le strategie educative e didattiche pi\u00f9 adeguate.<br \/>\nIl Consiglio di Classe adotta e formula proposte alla Giunta Esecutiva del Consiglio d\u2019Istituto per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni di cui alle lettere e,f,g,h,i, dell\u2019art.19 R.D. 4-5-25 n\u00b0 653.<\/p>\n<p>Art. 10<br \/>\nAssemblee di classe\/plesso \u2013 Incontri insegnanti\/genitori<br \/>\nComitato genitori<br \/>\nI rapporti con le famiglie nel loro complesso vengono tenuti essenzialmente per mezzo delle assemblee ordinarie di classe. Sono inoltre previsti incontri individuali tra insegnanti e genitori.<br \/>\nLe assemblee ordinarie di classe hanno lo scopo di illustrare la programmazione e la realizzazione delle attivit\u00e0 didattiche e di discutere problemi e proposte che interessano l\u2019intera classe; per le riunioni delle assemblee di classe viene redatto apposito verbale.<br \/>\nGli incontri individuali degli insegnanti con i genitori mirano soprattutto ad illustrare e a discutere la valutazione e le problematiche relative ai singoli alunni.<br \/>\nAssemblee ordinarie di classe e incontri individuali possono essere realizzati in giornate diverse o nell\u2019ambito della stessa giornata.<br \/>\nLe assemblee di classe si svolgono in orario extrascolastico.<br \/>\nGli incontri individuali si svolgono al di fuori dell\u2019orario di insegnamento del docente.<br \/>\nDurante l\u2019orario delle lezioni i genitori potranno accedere alla scuola per colloqui con gli insegnanti, solo in via eccezionale, per brevi comunicazioni, oppure se invitati dagli insegnanti con avviso scritto, soltanto per i 5 minuti precedenti l\u2019inizio delle lezioni, fatto salvo il diritto di ingresso nella scuola anche durante l\u2019orario scolastico, quando il genitore partecipi ad attivit\u00e0 didattiche ed educative promosse all\u2019interno della programmazione stabilita dai docenti.<br \/>\nEventuali comunicazioni sul comportamento, sul profitto o su problematiche inerenti la scuola potranno essere effettuate anche per mezzo di avvisi scritti sul quaderno o sul diario degli alunni; i responsabili dell\u2019obbligo scolastico sottoscriveranno gli avvisi per presa visione.<br \/>\nIl calendario delle assemblee di classe e degli incontri individuali viene stabilito e reso noto all\u2019inizio di ciascun anno scolastico. Di norma gli incontri individuali vengono effettuati ogni bimestre. Nel caso genitori o insegnanti lo ritengano opportuno, altri colloqui individuali potranno svolgersi nel corso dell\u2019anno scolastico, previo accordo tra i docenti e i genitori interessati.<br \/>\nInsegnanti, rappresentanti dei genitori, consiglieri di Istituto possono chiedere la convocazione di assemblee straordinarie. L\u2019autorizzazione ad effettuare assemblee straordinarie compete al Dirigente Scolastico.<br \/>\nPer problemi particolarmente rilevanti, comuni all\u2019intero plesso, pu\u00f2 essere convocata l\u2019assemblea dei genitori di tutto il plesso.<br \/>\nLa richiesta per lo svolgimento di assemblee straordinarie \u00e8 rivolta al Dirigente Scolastico, con l\u2019indicazione dei locali richiesti, della data ed ora della riunione, degli argomenti all\u2019ordine del giorno e del nome di chi presieder\u00e0 l\u2019assemblea.<br \/>\nI rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione possono esprimere un Comitato dei genitori dell\u2019Istituto o del plesso in seno al quale verr\u00e0 designato un Presidente, che coordiner\u00e0 le attivit\u00e0 e le iniziative del Comitato stesso.<br \/>\nL\u2019assemblea di plesso pu\u00f2 essere convocata dal Presidente del Comitato dei genitori o da almeno un decimo dei genitori degli alunni del plesso.<br \/>\nArt. 11<br \/>\nAssociazioni dei genitori<br \/>\nViene favorito lo sviluppo delle iniziative promosse dalle Associazioni dei genitori della scuola.<br \/>\nLe stesse Associazioni sono soggetti autonomi sul piano giuridico:<br \/>\n\u2022 non sono sostitutive del ruolo e delle funzioni di alcun organismo collegiale della scuola;<br \/>\n\u2022 sono disciplinate, nella loro esistenza, nell\u2019esercizio delle attivit\u00e0 e nelle responsabilit\u00e0 dagli articoli 36 e successivi del Codice Civile;<br \/>\n\u2022 l\u2019Assemblea Generale e gli organismi associativi si riuniscono nei locali della scuola in orario extrascolastico, previa richiesta ed autorizzazione del Dirigente Scolastico;<br \/>\n\u2022 lo scopo giuridico delle predette Associazioni dei Genitori \u00e8 di assumere iniziative che favoriscono la collaborazione tra scuola e famiglia e che migliorino la qualit\u00e0 del lavoro scolastico; a tal fine, esse programmano le loro attivit\u00e0 d\u2019intesa con gli operatori della scuola e coordinano i propri interventi con quelli degli organi collegiali ufficiali.<br \/>\nArt. 12<br \/>\nSegreto professionale<br \/>\nI componenti i seguenti Organi Collegiali: Collegio dei Docenti, Giunta Esecutiva, Consigli di Interclasse, Intersezione, Classe, Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti, sono tenuti al segreto professionale.<br \/>\nArt. 13<br \/>\nPiano dell\u2019Offerta Formativa<br \/>\nLa scuola definisce uno specifico piano dell\u2019Offerta Formativa nel quale presenta la propria autonomia progettuale e la propria identit\u00e0 culturale.<br \/>\nIl P.O.F. dichiara gli impegni in ordine alle finalit\u00e0,ai principi generali e allo stile che l\u2019Istituto intende perseguire. Rende visibile l0Offerta Formativa in ordine alla progettazione curricolare, extra curricolare, educativa ed organizzativa, attraverso l\u2019esplicitazione di specifici progetti.<br \/>\nIl P.O.F. si pone, pertanto, quale strumento per garantire, attraverso la trasparenza, la qualit\u00e0 del servizio scolastico.<br \/>\nArt. 14<br \/>\nCarta dei Servizi<br \/>\nLa Carta dei Servizi \u00e8 l\u2019espressione dell\u2019autonomia progettuale della scuola; essa dichiara gli impegni in ordine alle finalit\u00e0, ai principi generali, allo stile che L\u2019Istituto intende perseguire; rende visibile l\u2019Offerta Formativa attraverso l\u2019esplicitazione di specifici progetti.<br \/>\nLa Carta si pone pertanto quale strumento per garantire, attraverso la trasparenza, la qualit\u00e0 del servizio scolastico.<br \/>\nArt. 15<br \/>\nComitato di valutazione<br \/>\nOgni anno scolastico il Collegio dei Docenti elegge il Comitato di Valutazione del servizio degli Insegnanti.<br \/>\nTale Comitato, presieduto dal Dirigente Scolastico, \u00e8 composto almeno da due docenti membri effettivi pi\u00f9 un membro supplente.<br \/>\nIl Comitato si riunisce ogni volta che siano state presentate domande di valutazione del servizio prestato, da parte degli insegnanti, o quando a tale valutazione, si debba procedere d\u2019Ufficio (superamento del periodo di prova).<br \/>\nLa valutazione \u00e8 effettuata dopo la relazione del Dirigente Scolastico e tiene conto dei seguenti elementi:<br \/>\n\u2022 preparazione culturale e professionale,<br \/>\n\u2022 competenze comunicative e relazionali,<br \/>\n\u2022 efficacia dell\u2019azione educativa e didattica,<br \/>\nLa convocazione del Comitato \u00e8 effettuata dal Dirigente Scolastico.<br \/>\nArt.16<br \/>\nCollaboratori del Dirigente Scolastico<br \/>\nI Collaboratori del Dirigente, insieme al Dirigente ed ai docenti con incarico di Funzioni Strumentali, costituiscono lo Staff di Dirigenza, che affronta periodicamente problematiche ed individua soluzioni in relazione ai seguenti campi:<br \/>\n\u2013 Organizzazione;<br \/>\n\u2013 Sperimentazione;<br \/>\n\u2013 Aggiornamento;<br \/>\n\u2013 Rapporti interni ed esterni.<\/p>\n<p>TITOLO III<br \/>\nNORME COMUNI SCUOLE DELL\u2019INFANZIA,<br \/>\nPRIMARIA E SECONDARIA<br \/>\nArt. 17<br \/>\nVigilanza sugli alunni<br \/>\nIl dovere di vigilanza sugli alunni riguarda ogni momento della vita scolastica e ogni attivit\u00e0 programmata dagli Organi Collegiali (uscite didattiche,visite guidate, feste, attivit\u00e0 sportive, ecc\u2026).<br \/>\nIl dovere di vigilanza spetta agli insegnanti di sezione, di classe, di sostegno, anche in presenza di altri adulti autorizzati in via temporanea a collaborare allo svolgimento di particolari attivit\u00e0 didattiche. Nel caso in cui venissero attivati gruppi a classi aperte, previste da progetti inseriti nelle programmazioni, anche l&#8217;adulto esperto, non insegnante di classe, dovr\u00e0 ritenersi responsabile degli alunni a lui affidati.<br \/>\nGli alunni dovranno essere vigilati in maniera opportuna anche durante gli spostamenti all\u2019interno della struttura scolastica, durante l\u2019ingresso, gli intervalli, la mensa, l\u2019interscuola, l\u2019uscita.<br \/>\nDurante le ore di lezione gli insegnanti permetteranno agli alunni di uscire solo in caso di necessit\u00e0 (per recarsi al bagno o in altra classe), anche in caso di assenza del personale A.T.A..<br \/>\nGli insegnanti, che per necessit\u00e0 devono momentaneamente lasciare la classe, affideranno la stessa ad un altro insegnante o al collaboratore scolastico.<br \/>\nNel caso in cui, per assenza o per ritardo del titolare, una sezione o classe sia provvisoriamente scoperta, sar\u00e0 cura dell\u2019insegnante Collaboratore\/capogruppo e, in sua assenza, dei colleghi delle altre sezioni o classi, organizzare la vigilanza della classe\/sezione interessata, utilizzando a tale scopo eventuali ore di compresenza o disponibilit\u00e0 di ore aggiuntive dei docenti.<br \/>\nNel caso non ci fossero insegnanti in compresenza, si dovr\u00e0 provvedere immediatamente all\u2019abbinamento dei gruppi, avendo cura di non far superare alle classi il numero massimo di alunni consentito; in ogni caso gli alunni debbono essere costantemente sotto il controllo degli insegnanti del plesso.<br \/>\nEccezionalmente, e per tempi limitati (max 15 minuti), nel caso non sia possibile attenersi ai comportamenti sopradescritti, si potr\u00e0 ricorrere alla collaborazione del personale ausiliario.<br \/>\nCompiti di sorveglianza dei collaboratori scolastici<br \/>\nI collaboratori scolastici hanno compiti specifici che sono tenuti ad assolvere sulla base di apposito mansionario.<br \/>\nOltre ai compiti specifici a tale personale spetta la collaborazione con gli insegnanti nella vigilanza degli alunni durante la giornata scolastica, nell\u2019ambito dell\u2019edificio o del cortile della scuola: in particolare, i collaboratori scolastici possono essere chiamati a vigilare direttamente sugli alunni in caso di momentanea assenza dell\u2019insegnante o per garantire la sorveglianza.<br \/>\nAlmeno un collaboratore per ogni plesso, deve controllare e regolare l\u2019ingresso e l\u2019uscita degli alunni, mantenendosi accanto al portone fino a che non sia concluso il flusso di entrata o di uscita degli alunni e provvedendo infine alla chiusura del portone medesimo.<br \/>\nLa gestione dell\u2019intervallo compete al personale docente, ma la collaborazione del personale ausiliario \u00e8 essenziale e deve essere svolta in modo accurato, in quanto esso \u00e8 preposto alla sorveglianza degli atri, dei corridoi e dei servizi igienici.<br \/>\nArt. 18<br \/>\nInfortuni o malori degli alunni<br \/>\nNell\u2019eventualit\u00e0 che si verifichi un infortunio tale da non poter essere risolto con un semplice intervento (disinfezione ecc\u2026)oppure un malore, gli operatori scolastici, valutata la gravit\u00e0 del caso, sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni:<br \/>\n\u2022 chiedere l\u2019eventuale intervento del pronto soccorso o di un medico;<br \/>\n\u2022 contattare telefonicamente la famiglia;<br \/>\n\u2022 informare il Capo d\u2019Istituto.<br \/>\nDi norma l\u2019alunno dovr\u00e0 essere accompagnato al pronto soccorso da un genitore o un famigliare. In caso di non reperibilit\u00e0 di quest\u2019ultimo dovr\u00e0 provvedere un operatore scolastico. E\u2019 da evitare, per quanto possibile, che l\u2019insegnante sia costretto ad abbandonare , anche temporaneamente, la propria classe.<br \/>\nPer qualsiasi infortunio, anche di lieve entit\u00e0, occorre:<br \/>\n1. inoltrare denuncia alla compagnia assicuratrice entro due giorni (a cura dell\u2019ufficio di segreteria);<br \/>\n2. scrivere la relazione sull\u2019infortunio entro le ventiquattro ore successive (a cura dell\u2019insegnante).<br \/>\nNella relazione predisposta dall\u2019insegnante dovranno essere contenuti i seguenti elementi:<br \/>\n\u2022 nome e cognome dell\u2019infortunato, classe e scuola;<br \/>\n\u2022 puntuale descrizione del fatto che ha determinato l\u2019infortunio;<br \/>\n\u2022 giorno, luogo, ora in cui \u00e8 avvenuto l\u2019infortunio;<br \/>\n\u2022 attivit\u00e0 che si stava svolgendo;<br \/>\n\u2022 persone responsabili presenti ed eventuali testimoni;<br \/>\n3. invitare i genitori a recarsi presso gli uffici di segreteria per consegnare il certificato medico o verbale di Pronto Soccorso da allegare alla denuncia stessa.<br \/>\nGli operatori scolastici non sono autorizzati a somministrare alcun medicinale, infusi, tisane o sostanze alimentari agli alunni.<br \/>\nArt. 19<br \/>\nIngresso, intervallo, mensa , uscita.<br \/>\nIngresso \/ uscita<br \/>\nGli orari di ingresso e di uscita degli alunni vengono stabiliti all\u2019inizio di ciascun anno scolastico dal Consiglio di Istituto.<br \/>\nIl personale insegnante si deve trovare a scuola, per la vigilanza sugli alunni, 5 minuti prima dell\u2019inizio delle lezioni e delle attivit\u00e0 didattiche e deve provvedere, durante l\u2019uscita, ad accompagnare le scolaresche fino al portone d\u2019ingresso del plesso scolastico. Nella scuola dell\u2019Infanzia i genitori, o chi per loro, accompagnano e ritirano i figli personalmente.<br \/>\nI genitori dovranno assicurare la massima collaborazione in relazione a quanto segue:<br \/>\n\u2022 Prelevare personalmente i propri figli all\u2019uscita da scuola. Solo in caso di particolari necessit\u00e0 \u00e8 possibile delegare altra persona maggiorenne, previa compilazione di apposito modulo predisposto dalla scuola.<br \/>\n\u2022 I bambini non possono essere prelevati da persone minorenni o non riconosciute.<br \/>\n\u2022 Eventuali altre dichiarazioni scritte da parte dei genitori con le quali i genitori autorizzano, sotto la propria responsabilit\u00e0, il proprio bambino a tornare a casa da solo all\u2019uscita da scuola, non saranno accettate dagli insegnanti se non vistate dal Dirigente Scolastico.<br \/>\n\u2022 Al termine delle lezioni, con l\u2019uscita dal cancello della scuola, scatta per le famiglie l\u2019obbligo di garantire l\u2019incolumit\u00e0 dei propri figli.<br \/>\n\u2022 In caso di ritardo nel ritiro dei bambini al termine delle lezioni, \u00e8 necessario informare telefonicamente il personale docente o ausiliario, affinch\u00e9 questo provveda a trattenere il bambino fino all\u2019arrivo dei genitori.<br \/>\n\u2022 E\u2019 necessario rispettare l\u2019orario d\u2019ingresso e di uscita da scuola.<br \/>\n\u2022 E\u2019 necessario che i genitori accompagnino e ritirino i bambini solo fino all&#8217;ingresso della scuola, evitando di entrare in aula; per qualsiasi esigenza particolare, ci si potr\u00e0 rivolgere al personale ausiliario, che provveder\u00e0 anche alla consegna di materiale didattico o altre dimenticanze dei bambini.<br \/>\n\u2022 I genitori dei bambini frequentanti la scuola dell\u2019Infanzia dovranno accompagnare e ritirare i propri figli nelle sezioni d\u2019appartenenza, evitando di sostare nei corridoi della scuola.<br \/>\nL\u2019orario giornaliero delle attivit\u00e0 educative per le scuole dell\u2019Infanzia, per le scuole Primaria e Secondaria \u00e8 fissato all\u2019inizio di ogni anno scolastico, con delibera del Consiglio di Istituto che fa seguito alle proposte del Collegio Docenti, in relazione alla disponibilit\u00e0 del servizio trasporti degli Enti Locali.<br \/>\nSecondo le disposizioni vigenti, gli alunni possono entrare nella scuola a cominciare dai 5 minuti precedenti l\u2019orario d\u2019inizio delle lezioni.<br \/>\nLaddove il servizio specifico del trasporto scolastico accompagni gli alunni a scuola prima di detta ora, il personale ausiliario \u00e8 autorizzato a consentirne l\u2019ingresso nei locali scolastici.<br \/>\nGli insegnanti che sono in servizio alla prima ora raggiungono la scuola 5 minuti prima dell\u2019inizio delle lezioni, rendendosi da quell\u2019ora responsabili di tutti gli alunni della propria classe che man mano raggiungono la loro aula.<br \/>\nIl personale ausiliario suona la campanella d\u2019inizio delle lezioni, quindi chiude il portone; consente l\u2019ingresso anche a quegli alunni che eccezionalmente raggiungono la scuola con ritardo. L\u2019insegnante si informa sui motivi del ritardo e richiama alla puntualit\u00e0.<br \/>\nIntervallo<br \/>\nMotivazioni di ordine igienico, educativo e didattico inducono a confermare il tradizionale &#8220;intervallo&#8221;, che \u00e8 fruito in ogni scuola Primaria in un solo periodo, per 15 minuti a met\u00e0 dell\u2019orario scolastico mattutino e per la scuola media di 10 minuti in orario mattutino e in 20\/30 minuti nel periodo di stacco tra l\u2019orario curriculare antimeridiano e pomeridiano.<br \/>\nIl personale docente \u00e8 sempre presente; ogni insegnante \u00e8 responsabile del proprio gruppo di alunni e cura che l\u2019intervallo si svolga in un clima educativo ed utile al reintegro delle energie (mediante il gioco, la conversazione, la consumazione di una piccola merenda, \u2026\u2026).<br \/>\nDurante l\u2019intervallo, in particolar modo, i docenti dovranno sorvegliare gli alunni a loro affidati, secondo l\u2019orario, avvalendosi, nei plessi in cui \u00e8 presente, della collaborazione del personale ausiliario.<br \/>\nNei corridoi della scuola, per evidenti motivi di sicurezza, non si pu\u00f2 correre o fare giochi, pertanto il periodo dell\u2019intervallo dovr\u00e0 essere svolto nelle singole aule.<br \/>\nAgli alunni \u00e8 proibito, nel suddetto periodo, accedere ad aule diverse dalla propria ed alle aule speciali (laboratorio di informatica, di scienze ecc\u2026).<br \/>\nLa sorveglianza durante la ricreazione \u00e8 dovere dei docenti, ai quali non \u00e8 consentito assentarsi per consumare bevande o fumare (provvederanno a tali esigenze con una diversa organizzazione).<br \/>\nLa vigilanza del personale ausiliario durante l\u2019intervallo sar\u00e0 rivolta a favorire un utilizzo ordinato dei servizi igienici, dei corridoi e degli atri.<br \/>\nMensa<br \/>\nIl funzionamento della mensa nella scuola dell\u2019Infanzia \u00e8 interno all\u2019orario scolastico ed appartiene alle vere e proprie attivit\u00e0 educative.<\/p>\n<p>Art. 20<br \/>\nCambio ora<br \/>\nIl cambio dell\u2019insegnante, al termine dell\u2019ora di lezione, deve essere sollecito, per evitare che i ragazzi restino soli anche per pochi minuti.<br \/>\nGli alunni devono attendere in classe il cambio dell\u2019insegnante.<br \/>\nIn caso di ritardo dell\u2019insegnante subentrante, la classe sar\u00e0 sorvegliata dai collaboratori scolastici e ne sar\u00e0 data comunicazione al Dirigente Scolastico.<br \/>\nArt. 21<br \/>\nRitardi, uscite anticipate degli alunni<br \/>\nIl ritardo con cui gli alunni arrivano a scuola, dopo l\u2019inizio delle lezioni, \u00e8 ammesso solo in quanto sia motivato da ragioni particolari e giustificate.<br \/>\nNel caso di ritardi abituali, o comunque ritenuti assolutamente ingiustificati, l\u2019insegnante provveder\u00e0 a comunicare ai genitori dell\u2019alunno la situazione e richieder\u00e0 agli stessi i motivi che sono alla base di tale comportamento. I casi pi\u00f9 gravi saranno segnalati al Dirigente Scolastico.<br \/>\nL\u2019alunno pu\u00f2 motivatamente allontanarsi dalla scuola durante le ore in cui si svolgono le attivit\u00e0 didattiche, solo se prelevato da un genitore o da familiare maggiorenne o da altra persona da lui delegata per iscritto.<br \/>\nLa persona che si presenter\u00e0 per ritirare l\u2019alunno, firmer\u00e0 un apposito modulo assumendosi la responsabilit\u00e0 del minore affidatogli.<br \/>\nQuando l\u2019uscita degli alunni non venga richiesta per esigenze episodiche ed occasionali, bens\u00ec per necessit\u00e0 prolungate o permanenti (ad esempio per terapie), la domanda della famiglia sar\u00e0 rivolta al Dirigente Scolastico che la autorizzer\u00e0 per iscritto, dandone comunicazione agli insegnanti della sezione\/classe.<br \/>\nArt. 22<br \/>\nFrequenza e assenze degli alunni<br \/>\nLe norme sanitarie inerenti alle assenze degli alunni, sono definite dal Regolamento Sanitario inviato alle scuole dall&#8217;ASREM di competenza.<br \/>\nGli alunni che si assentano per un periodo superiore ai 5 giorni devono presentare, al rientro, il certificato di esenzione da malattie infettive e parassitarie rilasciato da un medico abilitato all\u2019esercizio della professione; sono esentati da questo obbligo gli alunni che abbiano anticipatamente segnalato l\u2019assenza e che la stessa non sia dovuta a motivi di salute.<br \/>\nI genitori sono tenuti a comunicare tempestivamente agli insegnanti l\u2019insorgenza di malattie infettive del proprio figlio, onde prevenire quanto prima possibile il contagio.<br \/>\nPer le assenze inferiori ai 5 giorni gli alunni sono tenuti a presentare giustificazione scritta firmata dai genitori, utilizzando l\u2019apposito libretto.<br \/>\nEventuali ripetute irregolarit\u00e0 nella frequenza scolastica degli alunni debbono essere segnalate dai docenti alla Segreteria dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p>Art. 23<br \/>\nDiritti e doveri degli alunni<br \/>\nDIRITTI DOVERI<\/p>\n<p>1. Diritto ad una formazione culturale qualificata.<br \/>\n2. Diritto all\u2019informazione sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.<br \/>\n3. Diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.<br \/>\n4. Diritto ad una valutazione a scopo formativo e quindi tempestiva e trasparente, non generica, ma precisa nei descrittori e nei criteri, volta a rendere coscienti gli alunni del processo formativo di cui sono protagonisti, anche in virt\u00f9 del conseguente sviluppo della capacit\u00e0 di autovalutazione.<br \/>\n5. Diritto all\u2019informazione circa il P.O.F. e la programmazione educativa e didattica di classe e di materia.<br \/>\n6. Diritto di scelta tra le attivit\u00e0 curricolari integrative offerte dalla scuola.<br \/>\n7. Diritto al recupero di situazioni di ritardo e svantaggio: prevenzione del disagio.<br \/>\n8. Diritto al rispetto paritario, e quindi all\u2019assoluta tutela della dignit\u00e0 personale, anche e soprattutto quando si trovino in grave difficolt\u00e0 d\u2019apprendimento o in una condizione di disagio relazionale, con i compagni e con gli insegnanti.<br \/>\n9. Diritto all\u2019ascolto da parte di tutti gli operatori scolastici.<br \/>\n10. Diritto alla sicurezza nell\u2019utilizzo di ambienti ed attrezzature.<br \/>\n11. Diritto a disporre di una adeguata strumentazione tecnologica. 1. Dovere di presentarsi con puntualit\u00e0 e regolarit\u00e0 alle lezioni. Oltre alle lezioni fanno parte integrante delle attivit\u00e0 didattiche anche ricerche, lavori di gruppo, visite guidate e viaggi di istruzione che vengono svolte durante l\u2019orario scolastico.<br \/>\n2. Dovere di raggiungere al suono della campanella le aule sotto la sorveglianza dell\u2019insegnante della prima ora.<br \/>\n3. Dovere di accedere alle aule speciali (laboratori) solo se accompagnati dai propri docenti.<br \/>\n4. Dovere di presentarsi a scuola forniti di tutto l\u2019occorrente per le lezioni della giornata.<br \/>\n5. Divieto di portare a scuola oggetti inutili o di valore e tanto meno pericolosi; tali oggetti verranno ritirati e consegnati ai genitori.<br \/>\n6. Divieto di utilizzo di telefono cellulare.<br \/>\n7. Dovere di mantenere l\u2019aula e gli altri locali della scuola da loro frequentati, ordinati e puliti e di non danneggiare le suppellettili n\u00e9 i materiali dei compagni. Gli eventuali danni arrecati dovranno essere rimborsati o dal responsabile del danno o dalla classe alla quale il responsabile non identificato appartenga.<br \/>\n8. Dovere di rispettare tutto il personale della scuola, compreso quello in servizio temporaneo.<br \/>\n9. Dovere di svolgere i compiti assegnati e di impegnarsi nello studio.<br \/>\n10. Dovere di contribuire a creare un clima positivo di collaborazione e di apprendimento, evitando occasioni di disturbo e atti che possano arrecare danno morale e materiale agli altri.<\/p>\n<p>Venir meno ai doveri scolastici elencati prefigura una mancanza per la quale sono applicate le relative SANZIONI DISCIPLINARI.<br \/>\nArt. 24<br \/>\nSanzioni disciplinari<br \/>\nConsiderato che:<br \/>\n1. i procedimenti disciplinari hanno finalit\u00e0 educativa,<br \/>\n2. la responsabilit\u00e0 disciplinare \u00e8 personale,<br \/>\n3. nessuno pu\u00f2 essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza avere avuto la possibilit\u00e0 di esporre le proprie ragioni,<br \/>\n4. in caso di inadempienza si attiver\u00e0 il Consiglio di Classe o Interclasse per procedere ad uno dei seguenti provvedimenti:<br \/>\na. ammonizione privata da parte del docente;<br \/>\nb. ammonizione in classe in vista di un impatto positivo sui compagni;<br \/>\nc. comunicazione scritta per conoscenza ai genitori e richiesta di colloquio.<br \/>\nSe la mancanza continua, il Consiglio di Classe o Interclasse decide un provvedimento disciplinare e informa la famiglia:<br \/>\n\uf0a7 per gravi fatti documentati, reiterati e testimoniati inerenti la mancanza di rispetto verso i compagni, gli insegnanti e il personale della scuola;<br \/>\n\uf0a7 per fatti gravi che turbino l\u2019attivit\u00e0 didattica o che mettano a rischio l\u2019incolumit\u00e0 di alunni e personale;<br \/>\n\uf0a7 per danni gravi al patrimonio della scuola o altrui.<br \/>\nd. Si pu\u00f2 infliggere la sanzione del temporaneo allontanamento dalla comunit\u00e0 scolastica.<br \/>\nQuesto estremo provvedimento pu\u00f2 essere adottato dal Consiglio di Classe o Interclasse riunito in via straordinaria o dal Capo d\u2019Istituto.<br \/>\nOrgani competenti<br \/>\nI provvedimenti disciplinari di cui alle lettere a, b, c, sono adottabili da parte di ogni singolo docente, dopo aver invitato lo studente in questione ad esporre adeguatamente le proprie ragioni.<br \/>\nIl provvedimento di cui alla lettera d pu\u00f2 essere adottato solo dal Consiglio di Classe, riunito in via straordinaria ai sensi dell\u2019art. 328 comma 2 del D.L. n\u00b0 297\/94.<br \/>\nRicorsi impugnazioni<br \/>\nContro i provvedimenti disciplinari di cui alle lettere a, b, c, d, \u00e8 ammesso ricorso da parte dei genitori dello studente, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all\u2019apposito organo di garanzia interno.<br \/>\nContro l\u2019irrogazione della sanzione di cui all\u2019 art. 5 comma 1 del D.P.R. 249\/98 \u00e8 ammesso il ricorso al Provveditore agli Studi entro 30 giorni dalla comunicazione ai sensi dell\u2019art. 328 comma 4 del D.L. n\u00b0 297794.<\/p>\n<p>Organo di garanzia interno<br \/>\nAi sensi del D.P.R. n\u00b0 249\/98 \u00e8 individuato quale organo di garanzia interno la Giunta Esecutiva del Consiglio d\u2019Istituto ristretta a:<br \/>\n\u2022 Capo d\u2019Istituto<br \/>\n\u2022 un docente<br \/>\n\u2022 un genitore.<br \/>\nL\u2019organo di garanzia interno decide anche sui conflitti che sorgono all\u2019interno della scuola in merito all\u2019applicazione del presente regolamento.<br \/>\nArt. 25<br \/>\nAssenze del personale della scuola e<br \/>\nobblighi connessi \/ Permessi brevi<br \/>\nIl personale che non prende servizio perch\u00e9 in malattia o per altri motivi, deve:<br \/>\n1. segnalarlo telefonicamente in segreteria entro le 8.00 dello stesso giorno, precisando:<br \/>\no motivo e durata dell\u2019assenza;<br \/>\no l\u2019orario di servizio del giorno;<br \/>\no le ore nelle quali non vi \u00e8 la compresenza;<br \/>\no il luogo in cui si trova (se diverso da quello conosciuto dalla segreteria).<br \/>\nE\u2019 auspicabile che il personale che effettua il 1\u00b0 turno di servizio contatti direttamente il\/la collega per concordare un cambio di turno, evitando cos\u00ec di lasciare il posto &#8220;scoperto&#8221; e dando alla segreteria la possibilit\u00e0 di effettuare la sostituzione in tempi pi\u00f9 ampi evitando disservizi.<br \/>\n2. far pervenire (anche via fax) entro i tre giorni successivi certificazione attestante il motivo dell\u2019assenza.<br \/>\n3. al rientro in servizio, dovr\u00e0 consegnare la documentazione in originale e\/o autocertificazione qualora prevista.<br \/>\nPermessi brevi<br \/>\nSono quantificati sino ad un massimo del 50% delle ore giornaliere di servizio e nel limite annuo corrispondente all\u2019orario settimanale di insegnamento (25 ore per gli insegnanti di scuola materna, 22 per i docenti di scuola elementare, 18 per i docenti di scuola media).<br \/>\nVanno recuperati entro due mesi dalla fruizione, prioritariamente in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici integrativi. A coloro che non recuperano, per motivi attribuibili a s\u00e9, entro i due mesi successivi, vanno effettuate le trattenute orarie corrispondenti sullo stipendio.<br \/>\nPer motivi organizzativi si prega di compilare l\u2019apposito modulo, se possibile in anticipo, e depositarlo in segreteria.<br \/>\nArt. 26<br \/>\nUscite didattiche, visite guidate e viaggi di istruzione<br \/>\nLa presente materia \u00e8 disciplinata dalla C.M. n. 291\/92 che integra e in parte sostituisce la C.M. n. 253 \/91; pertanto ad essa si rimanda per quanto regolato nel presente articolo.<br \/>\nSi intendono per &#8220;uscite didattiche&#8221; le attivit\u00e0 didattiche compiute dalle classi al di fuori dell\u2019ambiente scolastico, ma direttamente nel territorio circostante (per interviste, visite ad ambienti naturali, a luoghi di lavoro, a mostre ed istituti culturali\u2026. che si trovano nel proprio paese), purch\u00e9 le uscite si svolgano con una durata all\u2019interno dell\u2019orario scolastico giornaliero.<br \/>\nL\u2019uscita didattica necessita della sola autorizzazione delle famiglie e costituisce una naturale condizione di lavoro della scolaresca: \u00e8 sufficiente informare l\u2019insegnante capogruppo e l\u2019ufficio della segreteria.<br \/>\nSi intendono per &#8220;visite guidate&#8221; le visite che le scolaresche effettuano in Comuni diversi dal proprio. Le visite guidate si effettuano presso parchi naturali, localit\u00e0 d\u2019interesse storico-artistico, complessi aziendali, monumenti, mostre, gallerie ecc\u2026<br \/>\nResta salva la richiesta di autorizzazione per quelle uscite didattiche o visite guidate che comportano spese o per cui occorre la prenotazione del mezzo di trasporto (scuolabus comunale).<br \/>\nAl fine di pianificare le uscite didattiche e le visite guidate di tutte le classi dell\u2019I.C. \u00e8 necessario che le richieste siano inoltrate almeno 15 giorni prima e possibilmente predisposte gi\u00e0 ad inizio anno scolastico.<br \/>\nQuanto sopra indicato per le uscite didattiche e le visite guidate vale sia per le scuole dell\u2019Infanzia che per quelle primarie e secondarie.<br \/>\nSi intendono per &#8220;viaggi di istruzione&#8221; tutti i viaggi che si svolgono per vari motivi per uno o pi\u00f9 giorni: viaggi di integrazione culturale (gemellaggi fra scuole o fra citt\u00e0, scambi interscolastici \u2026..); viaggi finalizzati alla preparazione specifica, linguistica e tecnica; viaggi connessi ad attivit\u00e0 sportive.<br \/>\nIl periodo massimo in un anno utilizzabile per le visite guidate e per i viaggi d\u2019istruzione \u00e8 di quattro giorni per ciascuna classe: limite che non pu\u00f2 essere superato se non in presenza di uno specifico progetto di attivit\u00e0 formativa e di rilevante interesse.<br \/>\nSi ritiene necessario che i viaggi d&#8217;istruzione siano predisposti per l\u2019intera classe. Nessun viaggio pu\u00f2 essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno i due terzi degli alunni componenti le singole classi coinvolte.<br \/>\nLe spese sono a carico della famiglia, ma si deve in ogni caso evitare che difficolt\u00e0 di ordine economico costituiscano per gli alunni impedimento alla partecipazione ai viaggi.<br \/>\nData la difficolt\u00e0, in taluni casi, di garantire il rapporto di un insegnante ogni 15 alunni, potr\u00e0 partecipare alle iniziative anche il personale ausiliario.<br \/>\nSaranno possibili deroghe circa i limiti territoriali nel caso in cui il Consiglio d\u2019Istituto reputi la visita guidata-viaggio d\u2019istruzione un\u2019occasione di forte valenza educativo- didattica e non vi siano luoghi similari da visitare nelle vicinanze.<br \/>\nLa realizzazione delle visite e dei viaggi non deve cadere in coincidenza con altre particolari attivit\u00e0 istituzionali della scuola (elezioni scolastiche, scrutini ecc\u2026.).<br \/>\nCompetenze e procedure per visite guidate e viaggi di istruzione<br \/>\nLa procedura relativa alla programmazione, progettazione ed attuazione delle visite guidate o dei viaggi di istruzione costituisce per la complessit\u00e0 delle fasi e delle competenze, un vero e proprio procedimento amministrativo.<br \/>\nAffinch\u00e9 siano regolati tempestivamente e con efficacia gli aspetti didattici, organizzativi, finanziari e di regolarit\u00e0 procedurali, il piano annuale delle visite e dei viaggi deve essere predisposto dal Collegio dei Docenti entro il mese di novembre di ogni anno. Si intende che sar\u00e0 limitata ai casi particolari l\u2019approvazione delle richieste presentate in tempi diversi.<br \/>\nCompetenze del Consiglio di Intersezione, di Interclasse o di classe: prende atto delle proposte dei docenti ed esprime il proprio parere.<br \/>\nCompetenze del Collegio dei docenti: promuove lo svolgimento delle visite o dei viaggi e esprime il parere sui progetti specifici preparati dai team, acquisito il parere del Consiglio di cui al punto precedente; al momento della effettuazione, i docenti di classe vi partecipano quali accompagnatori e responsabili.<br \/>\nCompetenze delle famiglie degli alunni: vengono informate, esprimono il consenso in forma scritta alla partecipazione del figlio, partecipano agli oneri economici che la visita o il viaggio comportano.<br \/>\nCompetenze del Consiglio d\u2019Istituto: determina i criteri generali per la programmazione e l\u2019attuazione delle iniziative; controlla le condizioni di effettuazione delle singole visite o viaggi (particolarmente per quanto riguarda le garanzie formali, le condizioni della sicurezza delle persone, l\u2019affidamento delle responsabilit\u00e0, il rispetto delle norme, le compatibilit\u00e0 finanziarie) e delibera l\u2019approvazione.<br \/>\nCompetenze del Dirigente Scolastico: egli riassume nella sua persona tutte le responsabilit\u00e0 amministrative e sostanziali; il suo decreto costituisce l\u2019atto finale del procedimento amministrativo.<br \/>\nEventuali rilievi circa l\u2019andamento delle visite o dei viaggi possono essere inoltrati al Dirigente Scolastico: le osservazioni, le rimostranze o i suggerimenti saranno tenuti in considerazione nella preparazione di successive analoghe iniziative.<br \/>\nSar\u00e0 compito del D.S. e del Consiglio d\u2019Istituto rilevare mancanze di correttezza o di professionalit\u00e0 da parte dell\u2019Agenzia di viaggio o della Ditta di autotrasporti.<br \/>\nElementi vincolanti per l\u2019effettuazione di visite guidate, viaggi d\u2019istruzione, compresi quelli connessi alle attivit\u00e0 sportive, sono:<br \/>\no programmazione didattica e culturale;<br \/>\no parere del Consiglio di Classe, Interclasse, Intersezione;<br \/>\no elementi conoscitivi e didattici forniti preventivamente agli alunni;<br \/>\no l\u2019organizzazione si adoperer\u00e0 per fare in modo che non si determinino assenze dovute a difficolt\u00e0 economiche della famiglia;<br \/>\no nel caso si determinino significativi livelli di defezione, il Consiglio d\u2019Istituto esprimer\u00e0 il proprio parere vincolante rispetto all\u2019opportunit\u00e0 o meno di effettuare la visita;<br \/>\no assicurazione infortuni dei partecipanti (inclusi gli accompagnatori);<br \/>\no consenso dei genitori (o di chi esercita la potest\u00e0 genitoriale);<br \/>\no dichiarazione sottoscritta dagli accompagnatori circa l\u2019assunzione dell\u2019obbligo della vigilanza;<br \/>\no realizzazione dei viaggi in data non coincidente con particolari attivit\u00e0 istituzionali della scuola (scrutini, elezioni scolastiche, ecc\u2026)<br \/>\no preferibilmente viaggiare in ore diurne;<br \/>\no presenza di un docente di classe accompagnatore ogni 15 alunni (pi\u00f9 un insegnante di sostegno ogni due alunni portatori di handicap);<br \/>\no elenco dei partecipanti (da richiedere in segreteria );<br \/>\no deliberazione del Consiglio d\u2019Istituto (per tutte le uscite);<br \/>\no autorizzazione del Capo d\u2019Istituto.<br \/>\nArt. 27<br \/>\nAccesso agli estranei nella scuola<br \/>\nI tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale e gli operatori della ASREM possono accedere ai locali scolastici per l\u2019espletamento delle loro funzioni.<br \/>\nQualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di &#8220;esperti&#8221; a supporto dell\u2019attivit\u00e0 didattica chiederanno, di volta in volta, l\u2019autorizzazione al Capo d\u2019Istituto. Gli &#8220;esperti&#8221; permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all\u2019espletamento delle loro funzioni.<br \/>\nIn ogni caso la completa responsabilit\u00e0 didattica e di sorveglianza della classe resta al docente.<br \/>\nNessun\u2019altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Capo d\u2019Istituto pu\u00f2 entrare nell\u2019edificio scolastico dove si svolgono le attivit\u00e0 didattiche.<br \/>\nDopo l\u2019ingresso degli alunni verranno chiuse le porte d\u2019accesso.<br \/>\nChiunque, previa identificazione, ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l\u2019Albo d\u2019Istituto per prendere visione degli atti esposti e pu\u00f2 accedere all\u2019Ufficio di Dirigenza e di Segreteria durante l\u2019orario di apertura dei medesimi.<br \/>\nI signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo il tesserino di riconoscimento.<br \/>\nArt. 28<br \/>\nAccesso ai genitori nei locali scolastici<br \/>\nNon \u00e8 consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all\u2019inizio e al termine delle attivit\u00e0 didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza .<br \/>\nL\u2019ingresso dei genitori nella scuola, durante le attivit\u00e0 didattiche, \u00e8 consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio, che sar\u00e0 loro consegnato da un collaboratore scolastico. Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall\u2019intrattenersi con i genitori durante l\u2019attivit\u00e0 didattica anche per colloqui individuali riguardanti l\u2019alunno.<br \/>\nI genitori degli alunni della scuola secondaria possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti.<br \/>\nArt. 29<br \/>\nDocumentazione e materiale pubblicitario nelle scuole<br \/>\nDistribuzione di documentazione e materiale pubblicitario.<br \/>\nE\u2019 ammessa la distribuzione nelle scuole di stampati agli alunni e alle famiglie, purch\u00e9 abbiano interesse e rilevanza nella vita della scuola e siano stati prodotti dalla Amministrazione scolastica, dagli Organi Collegiali della scuola, dalle Associazione dei genitori, dai Comuni.<br \/>\nLa valutazione di pertinenza e di rilevanza spetta al Dirigente Scolastico che ne ha la piena responsabilit\u00e0.<br \/>\nSi fa divieto nella scuola di ogni forma di propaganda commerciale, elettorale o politica, esercitata nei confronti d\u2019insegnanti, alunni o famiglie, sia con la distribuzione di volantini che con l\u2019affissione di manifesti.<br \/>\nFanno eccezione la propaganda elettorale per l\u2019elezione degli Organi collegiali e le iniziative delle organizzazioni sindacali nei confronti degli insegnanti, del personale direttivo, amministrativo ed ausiliario: la legge ne prevede le condizioni di svolgimento.<br \/>\nE\u2019 autorizzata la distribuzione di stampati agli insegnanti, quando provengano da associazioni professionali e comunque si connettano con il loro status professionale.<br \/>\nE\u2019 infine consentita, previa autorizzazione del DS, l\u2019affissione di manifesti, in uno spazio apposito che ogni scuola mette a disposizione, nei quali siano presentate iniziative di vita culturale, sociale e sportiva , di grande rilievo e di interesse generale nella vita del paese, della Provincia, della Regione.<\/p>\n<p>Art. 30<br \/>\nConsulenze nelle scuole ed interventi di esperti (art. 33 DI 44\/2001)<br \/>\nIn relazione alle possibili attivit\u00e0 integrative\/aggiuntive, che si svolgono in orario scolastico, (linguistiche, musicali, motorie, informatiche, cinematografiche, di educazione stradale, ambientale\u2026..),le scuole si atterranno alle seguenti direttive:<br \/>\n1. Tutte le iniziative debbono essere deliberate dal Collegio dei Docenti per la valutazione degli aspetti didattici e pedagogici.<br \/>\n2. Le iniziative direttamente collegate con i vigenti programmi didattici possono essere realizzate durante il normale orario scolastico; tutte le altre vanno collocate in orario extrascolastico e non possono essere considerate che facoltative.<br \/>\n3. Tutte le attivit\u00e0 che si svolgono durante l\u2019orario scolastico prescritto dalla vigente normativa, debbono essere effettuate esclusivamente da personale docente statale; eventuali &#8220;esperti&#8221; possono essere chiamati saltuariamente, e in via eccezionale, per determinate specifiche attivit\u00e0 di consulenza, come momento circoscritto nel tempo, dettagliatamente programmato di aiuto e di supporto tecnico, che rappresenti una opportunit\u00e0, liberamente accolta dai docenti disponibili ed interessati. Resta pertanto esclusa ogni sistematicit\u00e0 nella collaborazione di persone esterne all\u2019Amministrazione scolastica.<br \/>\n4. L\u2019eccezionale e saltuaria presenza di detto personale esperto, resta subordinata al preventivo accertamento del possesso di indiscutibili requisiti culturali, professionali e morali.<br \/>\n5. In ogni caso deve essere assicurata, in ciascuna fase dell\u2019attivit\u00e0, la costante presenza del docente statale, non solo in ragione delle finalit\u00e0 in ordine didattico e formativo che con tali iniziative si intendono realizzate, ma anche in ordine all\u2019obbligo di vigilanza e alle relative responsabilit\u00e0 che fanno carico alla scuola.<br \/>\nArt 31<br \/>\nCollaborazioni esterne alla scuola<br \/>\nEnti, associazioni, privati e famiglie, potranno spontaneamente contribuire alla realizzazione delle attivit\u00e0 programmate dagli organi competenti, anche con versamenti volontari.<br \/>\nArt. 32<br \/>\nAssemblee sindacali e scioperi<br \/>\nPersonale docente e direttivo<br \/>\nNei casi in cui \u2013 per la partecipazione del personale docente, direttivo, di segreteria ad assemblee sindacali e a scioperi &#8211; sia prevedibile una riduzione o una sospensione del servizio scolastico, l\u2019ufficio della Dirigenza, nel rispetto delle norme che regolano la materia, provveder\u00e0 ad informare i responsabili dell\u2019obbligo scolastico tramite avviso su carta intestata o, in caso di urgenza, tramite avviso scritto sul quaderno o sul diario degli alunni.<br \/>\nGli avvisi dovranno essere sottoscritti per presa visione dai responsabili dell\u2019obbligo scolastico.<br \/>\nPersonale A.T.A.<br \/>\nIl personale A.T.A. dovr\u00e0 comunicare con la massima tempestivit\u00e0 al D.S. l\u2019adesione ad assemblee sindacali e a scioperi; il D.S. effettuer\u00e0 gli opportuni accertamenti circa la funzionalit\u00e0 del servizio e informer\u00e0 gli insegnanti e le famiglie di eventuali disagi e sospensione delle lezioni e delle attivit\u00e0 (tramite comunicazione interna ai docenti ed avviso scritto sul quaderno degli alunni).<\/p>\n<p>TITOLO IV<br \/>\nFUNZIONAMENTO E ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE<br \/>\n-NORME SPECIFICHE-<br \/>\nArt. 33<br \/>\nIscrizione degli alunni<br \/>\nScuola dell\u2019Infanzia<br \/>\nLe domande di iscrizione alla scuola dell\u2019Infanzia debbono essere presentate presso la Segreteria dell\u2019I.C. nelle modalit\u00e0 e nei termini temporali fissati annualmente dal MIUR.<br \/>\nArt. 34<br \/>\nListe di attesa<br \/>\nScuola dell\u2019Infanzia<br \/>\nNel caso in cui il numero delle domande di iscrizione dovesse superare il numero dei posti disponibili, si proceder\u00e0 alla formazione di liste di attesa.<\/p>\n<p>Per la stesura delle liste di attesa saranno applicati i seguenti criteri:<br \/>\na. bambini di 5 anni;<br \/>\nb. bambini portatori di handicap;<br \/>\nc. bambini residenti;<br \/>\nd. bambini con entrambi i genitori che lavorano;<br \/>\ne. bambini che hanno fratelli gi\u00e0 frequentanti la scuola dell\u2019infanzia;<br \/>\nLe insegnanti e il Dirigente provvederanno a suddividere gli alunni ammessi alla frequenza fra le diverse sezioni di ciascuna scuola materna.<br \/>\nSi operer\u00e0 per assicurare:<br \/>\n\u2022 la continuit\u00e0 didattica;<br \/>\n\u2022 la creazione di gruppi equilibrati per numero ed et\u00e0.<br \/>\nNelle sezioni, i posti rimasti vacanti per dimissioni di alunni, saranno disponibili per gli iscritti nella lista d\u2019attesa.<\/p>\n<p>Art. 35<br \/>\nPeriodo di inserimento degli alunni<br \/>\nScuola dell\u2019Infanzia<br \/>\nAffinch\u00e9 il distacco dalla famiglia e il primo rapporto con l&#8217;istituzione scolastica possa avvenire nel modo pi\u00f9 sereno, si rende necessario calibrare &#8211; nel primo periodo dell&#8217;anno scolastico &#8211; i tempi di permanenza a scuola con le esigenze individuali degli alunni. Ciascuna scuola definisce modalit\u00e0 e tempi per l&#8217;inserimento in accordo con le diverse famiglie.<br \/>\nPer favorire le attivit\u00e0 d&#8217;inserimento e l&#8217;accoglienza dei nuovi bambini, le insegnanti chiedono ogni anno al Dirigente la possibilit\u00e0 di svolgere, per le prime due settimane di scuola, il solo orario antimeridiano in compresenza, senza servizio mensa.<br \/>\nArt. 36<br \/>\nOrario e frequenza<br \/>\nScuola dell\u2019Infanzia<br \/>\nL\u2019orario di funzionamento di ciascuna scuola viene stabilito dal Consiglio d\u2019Istituto, tenendo conto delle esigenze manifestate dall\u2019utenza, delle proposte del Collegio dei Docenti, dagli orari dei servizi di trasporto e delle disposizioni di legge.<br \/>\nE&#8217; prevista anche una prima uscita dopo la mensa.<br \/>\nArt. 37<br \/>\nIscrizione alunni<br \/>\nScuola Primaria<br \/>\nLe iscrizioni degli alunni alla classe prima si riceveranno nei termini previsti dal MIUR presso l\u2019Ufficio di Segreteria dell\u2019I.C..<br \/>\nLe iscrizioni delle classi successive alla prima, sono disposte d\u2019ufficio dalla Segreteria.<br \/>\nNel caso di alunni in ingresso per trasferimento, si ritiene doveroso che gli insegnanti prendano contatti, nelle forme ritenute pi\u00f9 opportune, con i docenti della classe di provenienza dell\u2019alunno, al fine di garantire le migliori condizioni di inserimento dello stesso.<\/p>\n<p>Art. 38<br \/>\nFormazione classi<br \/>\nScuola Primaria<br \/>\nTutte le classi prime saranno miste, eterogenee al loro interno e fra loro omogenee.<br \/>\nSaranno costituite (sulla base delle informazioni fornite dalle famiglie e dalle insegnanti della scuola dell\u2019infanzia) dalle insegnanti di classe di concerto con il D.S.<br \/>\nIn continuit\u00e0 con le esperienze scolastiche ed extrascolastiche alunni ed alunne saranno raggruppati anche in base alle relazioni precedentemente instaurate, salvaguardando tuttavia l\u2019esigenza di stimolare l\u2019apertura a nuovi rapporti e a nuove amicizie.<br \/>\nGli alunni che si iscriveranno in corso d\u2019anno verranno assegnati alle classi \u2013 in linea di principio \u2013tenendo conto dell\u2019equilibrio numerico e qualitativo.<br \/>\nArt. 39<br \/>\nOrario di funzionamento<br \/>\nScuola Primaria<br \/>\nGli orari di funzionamento dei diversi plessi saranno definiti annualmente con apposita delibera del C.d\u2019I.. Si terr\u00e0 conto, oltre che delle norme vigenti in materia, delle richieste delle famiglie, delle esigenze organizzative della scuola, dei servizi forniti dal Comune (trasporto in particolare).<br \/>\nLa frequenza della scuola primaria rispetta, di norma, il seguente orario:<br \/>\n\u2022 ingresso: ore 8.15 o 8.25 o 8.30<br \/>\n\u2022 uscita: ore 13.15 o 13,25 o 13.30<br \/>\nArt. 40<br \/>\nIscrizione Alunni<br \/>\nScuola Secondaria<br \/>\nLe iscrizioni degli alunni alla classe prima si riceveranno nei termini previsti dal MIUR presso l\u2019Ufficio di Segreteria dell\u2019I.C..<br \/>\nLe iscrizioni delle classi successive alla prima, sono disposte d\u2019ufficio dalla Segreteria.<\/p>\n<p>Art. 41<br \/>\nFormazione classi<br \/>\nScuola Secondaria<br \/>\nI criteri per la formazione delle classi \u00e8 quello delle fasce di livello tali da permettere una buona conduzione didattica. Per questo si raccolgono notizie dagli insegnanti della scuola primaria ed, in seguito, un\u2019apposita commissione proceder\u00e0 a suddividere gli alunni.<br \/>\nTutte le classi prime saranno miste, eterogenee al loro interno e fra loro omogenee.<br \/>\nArt. 42<br \/>\nOrario di funzionamento<br \/>\nScuola Secondaria<br \/>\nGli orari di funzionamento dei diversi plessi saranno definiti annualmente con apposita delibera del C.d\u2019I.. Si terr\u00e0 conto, oltre che delle norme vigenti in materia, delle richieste delle famiglie, delle esigenze organizzative della scuola, dei servizi forniti dal Comune (trasporto in particolare).<br \/>\nLa frequenza della scuola secondaria rispetta, di norma, il seguente orario:<br \/>\n\u2022 ore 8.15\/13.15 o 8.30\/13.30 per sei giorni settimanali;<\/p>\n<p>TITOLO V<br \/>\nUSO DEI LOCALI SCOLASTICI<br \/>\n&#8211; EDUCAZIONE ALLA SALUTE\/ L. 626 &#8211;<br \/>\nArt. 43<br \/>\nTutela della salute nella scuola<br \/>\nNell\u2019ambito della tutela della salute, si individuano due obiettivi fondamentali: l\u2019educazione alla salute e alla sicurezza.<br \/>\n1. L\u2019educazione alla salute \u00e8 base essenziale nella difesa della salute medesima. Essa non costituisce una disciplina scolastica specifica, ma \u00e8 un\u2019area educativa trasversale ed assai complessa: va dalla conoscenza e dal rispetto del proprio corpo, all\u2019educazione alimentare, ambientale , alla pratica della pulizia e all\u2019igiene.<br \/>\nSono da salvaguardare con accuratezza la pulizia e l\u2019igiene degli ambienti scolastici ed inoltre le loro condizioni di sicurezza e di salubrit\u00e0. Quando \u00e8 necessaria, va ricercata su questo piano la collaborazione degli Uffici di Medicina Scolastica o degli Uffici competenti del Comune o dell\u2019ASREM.<br \/>\nIn particolare si sottolinea la doverosit\u00e0 dell\u2019osservanza delle regole che stabiliscono il divieto di fumo (Legge n. 584\/1975): con esclusione tassativa del fumo in tutte le aule delle scuole di ogni ordine e grado e in occasione di riunioni o assemblee che si effettuino nei locali delle scuole.<br \/>\n2. Nell\u2019ambito dell\u2019educazione alla sicurezza, prevista dalla L.626, a tutto il personale docente e ATA \u00e8 richiesta la continua formazione sui temi in oggetto e la responsabilit\u00e0 di collaborare alla predisposizione dei piani per la tutela della sicurezza delle persone e dei materiali negli edifici scolastici.<br \/>\nArt. 44<br \/>\nManutenzione, gestione e sicurezza dei locali scolastici<br \/>\nGli operatori e gli utenti del servizio scolastico sono tenuti ad avere la massima cura ed il massimo rispetto dei locali e degli spazi di pertinenza della scuola.<br \/>\nTutto il personale in servizio nell\u2019I. C. segnaler\u00e0 al D.S., con la massima tempestivit\u00e0, tutte le situazioni di pericolo e di minaccia alla salute individuate all\u2019interno e all\u2019esterno degli edifici scolastici.<br \/>\nL\u2019Amministrazione Comunale verr\u00e0 sollecitata nei modi pi\u00f9 opportuni dalla Dirigenza e dal Consiglio d\u2019Istituto quando si renderanno necessari interventi di manutenzione, di ristrutturazione, di riqualificazione degli edifici scolastici e degli spazi esterni.<br \/>\nL\u2019Ente locale, obbligato per legge alla manutenzione degli edifici scolastici, \u00e8 l\u2019unico responsabile degli incidenti provocati da deficienze strutturali.<br \/>\nAll\u2019inizio di ciascun anno scolastico \u00e8 richiesta ai Sindaci la dichiarazione di agibilit\u00e0 e di abitabilit\u00e0 dei locali scolastici.<br \/>\nArt. 45<br \/>\nRapporti esterni con gli Enti Locali<br \/>\nI rapporti fra istituzione scolastica ed Enti Locali attualmente sono regolati dalla legge 15.3.97 n. 59 (legge Bassanini).<br \/>\nLa legge 59\/97 all&#8217;art.1 delega una serie di materie, di competenza dello stato, agli Enti Locali e alle istituzioni scolastiche.<br \/>\nEnti Locali e scuola rappresentano il decentramento dello stato, per fornire un servizio fondamentale al cittadino.<br \/>\nAll&#8217;interno dell&#8217;Offerta Formativa l&#8217;inserimento di alunni nomadi e stranieri, la prevenzione dell&#8217;abbandono, della dispersione scolastica e gli interventi sull&#8217;handicap richiedono il coinvolgimento e la corresponsabilit\u00e0 degli Enti Locali.<br \/>\nCi\u00f2 pu\u00f2 avvenire tramite protocolli d&#8217;intesa vincolanti e convenzioni fra Istituzioni Scolastiche ed Enti Locali.<br \/>\nArt. 46<br \/>\nProve di evacuazione<br \/>\nOgni plesso effettua prove di evacuazione come descritto dalle normative vigenti e fa pervenire al Dirigente Scolastico il verbale compilato della prova stessa. In ogni anno scolastico devono essere effettuate almeno due prove di evacuazione. I giorni in cui saranno effettuate le prove di evacuazione per gli adempimenti di competenza devono essere comunicati al Dirigente Scolastico.<br \/>\nArt. 47<br \/>\nUso degli edifici e delle attrezzature scolastiche<br \/>\nGli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzate, fuori dell\u2019orario scolastico, per attivit\u00e0 che realizzino la funzione della scuola come luogo di promozione culturale, sociale e civile. Il Comune, in quanto ente proprietario, ha la facolt\u00e0 di disporre la temporanea concessione di locali, previo assenso del Consiglio di Istituto.<br \/>\nI locali scolastici possono essere utilizzati da:<br \/>\n\u2022 altre scuole;<br \/>\n\u2022 pubbliche istituzioni;<br \/>\n\u2022 enti che perseguono finalit\u00e0 educative e che non hanno fini di lucro.<br \/>\nIl Consiglio di Istituto esprime il suo assenso o il suo rifiuto sulla valutazione di ordine generale o di organizzazione interna.<br \/>\nLe autorizzazioni devono stabilire le modalit\u00e0 d\u2019uso e le conseguenti responsabilit\u00e0 in ordine alla sicurezza, all\u2019igiene e alla salvaguardia delle persone e del patrimonio.<br \/>\nNei casi in cui le condizioni d\u2019uso dei locali sopra stabilite non fossero scrupolosamente rispettate, il Consiglio d\u2019Istituto revocher\u00e0 il parere favorevole precedentemente espresso.<br \/>\nArt. 48<br \/>\nAssicurazioni<br \/>\nIl C.d\u2019I. deliberer\u00e0 le modalit\u00e0 di copertura assicurativa obbligatoria per infortunio e per responsabilit\u00e0 civile di alunni, facoltativa per insegnanti e personale ATA.<br \/>\nArt. 49<br \/>\nFunzionamento della biblioteca<br \/>\nL\u2019I.C. di Ripalimosani \u00e8 dotato di una biblioteca in favore degli alunni, dei docenti e dei genitori.<br \/>\nLa scelta del nuovo materiale librario, nei limiti delle disponibilit\u00e0 finanziarie determinate dal Consiglio di Istituto, sar\u00e0 fatta dal Collegio dei docenti, eventualmente su proposta di insegnanti o responsabili di laboratorio.<br \/>\nPer il prestito e la restituzione dei libri la biblioteca sar\u00e0 aperta agli utenti con il seguente orario:<br \/>\n\u2013 dalle ore 9.00 alle ore 12.00 tutti i giorni feriali;<br \/>\n\u2013 dalle ore 15.00 alle ore 17.30 il marted\u00ec.<br \/>\nArt. 50<br \/>\nAcquisto di materiali, sussidi e<br \/>\nripartizione somme<br \/>\nIl Consiglio di Istituto, sentito il Collegio dei Docenti, delibera l\u2019entit\u00e0 della somma per il materiale di facile consumo che dovr\u00e0 essere proporzionale al numero degli alunni nella classe.<br \/>\nLa somma per il materiale inventariabile dovr\u00e0 essere impiegata per plesso, per consentire, cos\u00ec, l\u2019acquisto di sussidi a disposizione di tutte le classi.<br \/>\nSono da prevedere stanziamenti per la biblioteca scolastica, per attivit\u00e0 di sperimentazione e per le forme di sostegno agli alunni portatori di handicap e agli alunni stranieri.<br \/>\nGli acquisti debbono formare oggetto di specifica deliberazione del Consiglio di Istituto, dalla quale debbono risultare:<br \/>\n\u2022 I mezzi di finanziamento;<br \/>\n\u2022 Le attrezzature da acquistare con la loro destinazione;<br \/>\n\u2022 Il prezzo complessivo (I.V.A. compresa);<br \/>\n\u2022 I capitoli di imputazione della spesa;<br \/>\n\u2022 Il prospetto comparativo e le offerte di almeno tre ditte interpellate (ad eccezione di spese inferiori a 2.000 euro ed alle forniture di oggetti prodotti esclusivamente da una ditta). Gli acquisti dovranno tenere comunque conto del rapporto qualit\u00e0-prezzo.<br \/>\nIn ottemperanza alla normativa vigente e con particolare riferimento al disposto della C.M. N.5 del 09\/01\/92 \u00e8 vietata qualsiasi gestione di denaro al di fuori del bilancio dell\u2019istituzione scolastica.<br \/>\nArt. 51<br \/>\nApprovazione del Regolamento<br \/>\nIl seguente regolamento va adottato dal Consiglio d\u2019Istituto, previa approvazione del Collegio dei Docenti, con maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.<br \/>\nArt. 52<br \/>\nModifica del Regolamento<br \/>\nAl presente Regolamento possono essere introdotte tutte le modifiche che, alla luce dell\u2019esperienza o a seguito di nuove disposizioni legislative, si rendessero utili o necessarie. Per l\u2019approvazione delle modifiche al Regolamento si applica la normativa di cui al precedente articolo. Per la materia di cui al presente articolo \u00e8 compito della Giunta coordinare le proposte.<br \/>\nSono fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe e Interclasse e delle Assemblee dei genitori.<br \/>\nArt. 53<br \/>\nPubblicazione del Regolamento<br \/>\nCopia del regolamento \u00e8 inviata:<br \/>\n\u2022 A tutti i plessi per l\u2019affissione all\u2019albo;<br \/>\n\u2022 Ai genitori rappresentanti dei Consigli di intersezione, interclasse e classe;<br \/>\n\u2022 Ai genitori rappresentanti del Consiglio d\u2019Istituto;<br \/>\n\u2022 Al personale docente ed ATA di ogni plesso;<br \/>\n\u2022 All\u2019albo della RSU;<br \/>\n\u2022 Ai Comuni.<\/p>\n<p>Art. 54<br \/>\nEntrata in vigore del Regolamento<br \/>\nIl presente Regolamento entrer\u00e0 in vigore immediatamente dopo la sua approvazione da parte del Collegio dei Docenti e dell\u2019adozione da parte del Consiglio d\u2019Istituto.<br \/>\nLo stesso principio si applica anche alle deliberazioni di modifica, di integrazione o di cessazione di articoli o di parti di essi.<br \/>\nPer quanto non espressamente indicato nel presente Regolamento, valgono le disposizioni di legge in vigore.<\/p>\n<p>INDICE<\/p>\n<p>Numero articolo<br \/>\nNome Pagina<br \/>\nTITOLO I \u2013 PREMESSA<\/p>\n<p>1 Compiti istituzionali della scuola 1<br \/>\n2 La comunit\u00e0 scolastica 1<br \/>\n3 Scuola\/Extra scuola 2<br \/>\n4 Composizione dell\u2019Istituto Comprensivo 2<\/p>\n<p>TITOLO II \u2013 ORGANI COLLEGIALI E<br \/>\nRAPPORTO SCUOLA\/FAMIGLIA<\/p>\n<p>5 Organi Collegiali &#8211; Disposizioni generali 3<br \/>\nProgrammazione delle attivit\u00e0 degli Organi Collegiali 3<br \/>\nSvolgimento coordinato delle attivit\u00e0 degli Organi Collegiali 4<br \/>\nElezioni contemporanee degli organi di durata annuale 4<br \/>\n6 Consiglio d\u2019Istituto 4<br \/>\nElezioni e nomine 4<br \/>\nCompetenze del Consiglio d\u2019Istituto 4<br \/>\nPrima convocazione del Consiglio d\u2019Istituto 5<br \/>\nElezione del Presidente e del Vicepresidente 5<br \/>\nAttribuzioni del Presidente 5<br \/>\nAttribuzioni del Segretario 5<br \/>\nConvocazione ordinaria del Consiglio d\u2019Istituto 6<br \/>\nOrario e sede delle riunioni 6<br \/>\nFormazione dell\u2019Ordine del giorno 6<br \/>\nPubblicit\u00e0 delle sedute 7<br \/>\nValidit\u00e0 e votazione nelle sedute 7<br \/>\nSalvaguardia dei diritti degli altri Organi Collegiali 8<br \/>\nPubblicit\u00e0 degli atti e trasparenza amministrativa 8<br \/>\nDimissioni, decadenze e surroghe 8<br \/>\n7 Giunta Esecutiva 9<br \/>\nScadenze e revoche 10<br \/>\nConvocazione e seduta 10<br \/>\nCompetenze della Giunta Esecutiva 10<br \/>\nPresidenza 10<br \/>\nSegreteria 10<br \/>\n8 Collegio dei Docenti e sue competenze 11<br \/>\nComposizione del Collegio dei Docenti 11<br \/>\nPresidenza 11<br \/>\nCompetenze del Collegio dei Docenti 11<br \/>\nConvocazione del Collegio dei Docenti 12<br \/>\nOrdine del giorno 13<br \/>\nSedute e deliberazioni 13<br \/>\nVotazioni 13<br \/>\nVerbali 14<br \/>\n9 Consigli di Classe \u2013 Interclasse \u2013 Intersezione 14<br \/>\nElezioni e nomine 14<br \/>\nSurroga 14<br \/>\nConvocazione 14<br \/>\nSedute e decisioni 15<br \/>\nCompetenze dei Consigli di Classe \u2013 Interclasse &#8211; Intersezione 15<br \/>\n10 Assemblee di classe\/plesso \u2013 Incontri insegnanti\/genitori. Comitato dei genitori 16<br \/>\n11 Associazione dei genitori 17<br \/>\n12 Segreto professionale 17<br \/>\n13 Piano dell\u2019Offerta Formativa (POF) 17<br \/>\n14 Carta dei Servizi 18<br \/>\n15 Comitato di valutazione 18<br \/>\n16 Collaboratori del Dirigente Scolastico 18<\/p>\n<p>TITOLO III\u2013 NORME COMUNI SCUOLA DELL\u2019INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA 19<br \/>\n17 Vigilanza sugli alunni 19<br \/>\nCompiti di sorveglianza dei collaboratori scolastici 19<br \/>\n18 Infortuni o malori degli alunni 20<br \/>\n19 Ingresso, intervallo, mensa, uscita 21<br \/>\nIngresso\/uscita 21<br \/>\nIntervallo 22<br \/>\nMensa 22<br \/>\n20 Cambio d\u2019ora 23<br \/>\n21 Ritardi, uscite anticipate degli alunni 23<br \/>\n22 Frequenza e assenze degli alunni 23<br \/>\n23 Diritti e doveri degli alunni 25<br \/>\n24 Sanzioni disciplinari 26<br \/>\nOrgani competenti 26<br \/>\nRicorsi e impugnazioni 26<br \/>\nOrgano di garanzia interno 27<br \/>\n25 Assenze del personale della scuola e obblighi connessi 27<br \/>\nPermessi brevi 27<br \/>\n26 Uscite didattiche, visite guidate e viaggi di istruzione 28<br \/>\nCompetenze e procedure per visite guidate e viaggi di istruzione 29<br \/>\n27 Accesso agli estranei nella scuola 30<br \/>\n28 Accesso ai genitori nei locali scolastici 31<br \/>\n29 Documentazione e materiale pubblicitario nella scuola 31<br \/>\nDistribuzione di documentazione e materiale pubblicitario 31<br \/>\n30 Consulenze nelle scuole e interventi di esperti 32<br \/>\n31 Collaborazioni esterne alla scuola 32<br \/>\n32 Assemblee sindacali e scioperi 32<br \/>\nPersonale docente e direttivo 32<br \/>\nPersonale ATA 33<\/p>\n<p>TITOLO IV \u2013 FUNZIONAMENTO E<br \/>\nORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE<br \/>\nNORME SPECIFICHE<\/p>\n<p>34<br \/>\n33 Iscrizione degli alunni \u2013 Scuola dell\u2019Infanzia 34<br \/>\n34 Liste d\u2019attesa \u2013 Scuola dell\u2019Infanzia 34<br \/>\n35 Periodo d\u2019 inserimento degli alunni \u2013 Scuola dell\u2019Infanzia 35<br \/>\n36 Orario e frequenza \u2013 Scuola dell\u2019Infanzia 35<br \/>\n37 Iscrizione degli alunni \u2013 Scuola Primaria 35<br \/>\n38 Formazione delle classi \u2013Scuola Primaria 36<br \/>\n39 Orario e funzionamento \u2013 Scuola Primaria 36<br \/>\n40 Iscrizione degli alunni \u2013 Scuola Secondaria 36<br \/>\n41 Formazione delle classi \u2013 Scuola Secondaria 36<br \/>\n42 Orario e funzionamento \u2013 Scuola Secondaria 37<\/p>\n<p>TITOLO V \u2013 USO DEI LOCALI SCOLASTICI \/<br \/>\nEDUCAZIONE ALLA SALUTE<\/p>\n<p>43 Tutela della salute nella scuola 38<br \/>\n44 Manutenzione, gestione e sicurezza dei locali scolastici 38<br \/>\n45 Rapporti esterni con gli Enti Locali 39<br \/>\n46 Prove di evacuazione 39<br \/>\n47 Uso degli edifici e delle attrezzature scolastiche 39<br \/>\n48 Assicurazioni 40<br \/>\n49 Funzionamento delle biblioteche 40<br \/>\n50 Acquisto di materiali e sussidi. Ripartizione somme. 40<br \/>\n51 Approvazione e modifiche del Regolamento 41<br \/>\n52 Modifica del Regolamento 41<br \/>\n53 Pubblicazione del Regolamento 41<br \/>\n54 Entrata in vigore del Regolamento 42<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL\u2019INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO<br \/>\nDI RIPALIMOSANI<\/p>\n<p>REGOLAMENTO DI ISTITUTO<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1327"}],"collection":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1327"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1327\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65634,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1327\/revisions\/65634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}