{"id":71634,"date":"2022-12-28T14:32:55","date_gmt":"2022-12-28T14:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/?p=71634"},"modified":"2022-12-28T14:45:39","modified_gmt":"2022-12-28T14:45:39","slug":"71634","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/2022\/12\/28\/71634\/","title":{"rendered":"Premio &#8220;Zarrilli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il 20 dicembre si \u00e8 svolta, presso la Sala della Costituzione in Via Milano a Campobasso, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio letterario, istituito a memoria della persona e dell\u2019opera del Dott. Sergio Zarrilli, impegnato in favore dei bambini e dei ragazzi sia attraverso la sua attivit\u00e0 professionale e sia nella promozione della lettura con il progetto \u201cNati per Leggere\u201d.<br \/>\nE gli alunni della classe III della scuola secondaria di primo di grado di Limosano guidati dalla prof.ssa di Lettere, Francesca Marcucci, hanno partecipato al concorso e si sono aggiudicati il secondo premio.<br \/>\nLa partecipazione al Premio consisteva nella produzione di elaborati di tipo diverso, graduati a seconda della fascia di et\u00e0 dei partecipanti, tutti assolutamente inediti. Il tema del Premio, relativamente alla prima edizione di quest\u2019anno, \u00e8 stato<\/p>\n<p>\u201cRaccontiamo\u2026 la solidariet\u00e0\u201d. I partecipanti, ciascuno per la propria categoria, sono stati cos\u00ec chiamati ad inventare una storia che trasmettesse la ricchezza di questo valore nei rapporti umani: in famiglia, tra gli amici, a scuola, sul luogo di lavoro, nel tempo dello svago, in qualunque contesto.<br \/>\nAgli alunni di Limosano col racconto &#8216;Mackabo Mpocmo&#8217;, che alleghiamo per far leggere a tutti, \u00e8 stata assegnata, come premio, una selezione di libri scelti dal gruppo regionale \u201cNati per Leggere\u201d.<br \/>\nI migliori complimenti ai ragazzi che con entusiasmo e impegno si sono cimentati ad essere &#8216;veri scrittori&#8217;&#8230;in erba!<\/p>\n<p>Di seguito il testo&#8230;<\/p>\n<p>\u201c\u041b\u0430\u0441\u043a\u0430\u0432\u043e \u043f\u0440\u043e\u0441\u0438\u043c\u043e\u201d<\/p>\n<p>Era il 21 marzo dell\u2019anno appena trascorso quando la prof di italiano entr\u00f2 in classe, con voce commossa e agitata ci comunic\u00f2 che il giorno seguente sarebbero arrivati nella nostra scuola dei compagni ucraini. S\u00ec, giungevano proprio da noi, a Limosano, salutando la loro terra perch\u00e9 in preda alla guerra.<br \/>\nNei giorni scorsi sempre con la prof abbiamo discusso e commentato a lungo le notizie che arrivavano da Zaporizhzhia e da Odessa, abbiamo letto e sfogliato quotidiani di differenti ideologie politiche, ma, purtroppo, su questo inquietante argomento si uniformavano: una tristezza infinita! Anziani senza pi\u00f9 un tetto, dispersi e costernati, bambini alla ricerca della salvezza. La prof defin\u00ec questo evento: \u201cLa guerra degli innocenti\u201d. Bombe dappertutto, cadaveri nel mezzo della strada senza una degna sepoltura.<br \/>\nEd ora, il pensiero di avere al mio fianco persone che stavano vivendo e sperimentando con i lori occhi un aberrante conflitto mi spaventava.<br \/>\nLa notte prima di quel 22 marzo ero cos\u00ec agitato che non riuscivo a chiudere occhio. La mia gamba sinistra tremolava incessantemente e la mia mente era tutta proiettata a ci\u00f2 che sarebbe accaduto la mattina seguente.<br \/>\nMi svegliai di soprassalto, capii di aver dormito qualche ora.<br \/>\nMi preparai velocemente, bevvi un goccio di latte, baciai i miei genitori e mi fiondai, emozionato, verso il cancello della scuola. Mi attendevano i miei soliti compagni di classe, ancora nessun altro. Era forse troppo presto, quando ad un tratto dietro un albero apparve una macchina nera, una Panda, mai vista prima. Erano loro, i nostri nuovi compagni. Silenziosamente scesero dall\u2019auto, erano in quattro: tre piccolissime bimbe bionde, con occhi cerulei che sicuramente avrebbero frequentato la scuola dell\u2019infanzia e un ragazzino, di nome Victor, pi\u00f9 alto di me e dei miei compagni, dal viso smunto e dalla corporatura esile. Li accogliemmo con uno scroscio di applausi, aspettando una loro espressione di stupore, che non giunse mai. Si mostrarono, al contrario, ancora pi\u00f9 spauriti. Timidamente ognuno prese il proprio zainetto e compostamente attese che si dicesse cosa fare e dove andare.<br \/>\nCon loro c\u2019era una signora che parlava una lingua strana, incomprensibile per me. Era l\u2019ucraino. Tutto d\u2019un tratto la prof ci chiam\u00f2 e ci incit\u00f2 a pronunciare a gran voce: \u201cMackabo mpocnnmo\u2026nella nostra scuola\u201d. La prof aveva gli occhi lucidi. Anch\u2019io. Mi avvicinai a Victor, che dall\u2019aspetto avrebbe potuto frequentare la scuola media; era molto spaventato. Gli dissi: \u201cStai sereno, qui siamo in pace\u201d. Non mi cap\u00ec, profer\u00ec qualcosa, la signora mi chiese di abbracciarlo. Tremammo insieme. \u201cQui non ci sono i rumori assordanti dei cannoni, Victor. Sei giunto in una terra nuova, dove non ci sono soldati\u201d, esclamai! Mi rimbomb\u00f2 in mente una canzone che cantavo ogni domenica nel coro della chiesa: \u201cE poi quante persone dovranno morir perch\u00e9 siamo in troppi a morir? Quanti cannoni dovranno sparar e quando la pace verr\u00e0? Quanti bimbi innocenti dovranno morir e senza saperne il perch\u00e9? Quanto giovane sangue versato sar\u00e0 finch\u00e9 un\u2019alba nuova verr\u00e0? Risposta non c\u2019\u00e8 o forse chi lo sa\u2026caduta nel vento sar\u00e0\u201d. Quanto dolore di fronte a me. Lasciammo il giardino della scuola ed entrammo in aula. Anastasia era muta, Dalila disse che aveva bisogno di riflettere, mentre Clarissa insieme alla prof mostrarono le aule della scuola e i bagni a Victor. In quel momento scoprimmo che avrebbe frequentato proprio la nostra classe. Mi avvicinai a Sebastiano e ad Alessandro e con poche parole, ma sguardi intensi capimmo che era nostro dovere fare qualcosa, tutti insieme. Decidemmo di affrontare una missione: far tornare il sorriso sul volto del nostro nuovo amico!<br \/>\nNei giorni successivi ci inventammo l\u2019impossibile pur di stare con lui. Victor viveva in casa famiglia perch\u00e9 non aveva nessuno, noi eravamo le uniche persone che lui vedeva, quindi cercammo di distrarlo in ogni modo: giocammo insieme, indossammo addirittura le vesti di ciceroni e gli insegnammo tutte le strade del nostro paesello. Alessandro e Sebastiano gli donarono tanti vestiti e lui con molto rispetto e gioia nel cuore li accett\u00f2.<br \/>\nUna mattina umida e piovosa venne a scuola con le scarpette da ginnastica bucate, aveva di sicuro i piedi gocciolanti, ma non apr\u00ec bocca. Noi lo vedemmo agitato e il pomeriggio andammo insieme a Campobasso in un negozio per comprargliene un paio rosse e blu.<br \/>\nLo portai spesso a casa mia a cena, ormai era uno di noi perch\u00e9 con la sua gentilezza e i suoi modi timidi e garbati conquist\u00f2 soprattutto la mia mamma. Un pomeriggio ci chiudemmo nella mia cameretta, gli lessi cos\u00ec tanti libri, per avvicinarlo all\u2019italiano, che credo gli scoppi\u00f2 la testa; si era fatto molto tardi, lo riaccompagnai in casa famiglia dove gli operatori mi rimproverarono.<br \/>\nPassarono i giorni, si inizi\u00f2 ad instaurare tra noi un filo, era il filo tenace dell\u2019affetto che non voleva pi\u00f9 spezzarsi, sentivamo tutti la necessit\u00e0 di stare insieme a Victor, di allontanare i ricordi cattivi, di restituire a lui ci\u00f2 che noi avevano ricevuto dalla vita. Aiutandolo, ci sentivamo gratificati, positivi, ottimisti\u2026insomma era come se aiutavamo anche noi stessi. Nessuno poteva permettersi di esprimere un commento o un giudizio negativo su di lui. Al parco un luned\u00ec pomeriggio si avvicin\u00f2 a me e a Victor un ragazzo di un paese qui vicino, San Biase, che non aveva una buona reputazione per tutte le bambinate che aveva commesso. Scrut\u00f2 attentamente il mio amico, come se avesse qualcosa di diverso e, con tono pungente e sprezzante, gli disse: \u201cNon ti vergogni, non hai niente, sei arrivato qui con un misero zainetto. Io ti ho visto\u201d. Victor aveva bisogno di me, era in difficolt\u00e0, allora con prepotenza gli riportai una citazione di Enzo Bianchi che avevo sentito pronunciare da mia nonna Nina una sera, mentre discuteva con nonno Peppe sulla questione dell\u2019inclusione degli immigrati: \u201cSe fai un viaggio lungo sia leggero il tuo bagaglio: sarai meno stanco e pi\u00f9 disposto ad accogliere ci\u00f2 che ti sar\u00e0 donato ogni nuovo giorno\u201d. Lo azzittii e fugg\u00ec via. Victor emise un lungo sospiro, ci guardammo e continuammo a giocare, come se nulla fosse accaduto.<br \/>\nErano ormai trascorse delle settimane dal suo arrivo quando, durante una lezione di storia, Victor interruppe la prof, si alz\u00f2 in piedi ed esclam\u00f2 in italiano: \u201cGrazie!\u201d. S\u00ec, proprio cos\u00ec, disse: \u201cGrazie della vostra Solidariet\u00e0\u201d.<br \/>\nTornai a casa e mentre pranzavamo raccontai ai miei genitori quanto mi fossi commosso oggi a scuola. Mamma mi accarezz\u00f2 il viso e mi sussurr\u00f2 dolcemente di non smettere mai di donare\u2026<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-71634 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221223-WA0044-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221223-WA0044-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0011-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0011-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221223-WA0043-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221223-WA0043-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0005-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0005-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0009-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0009-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0008-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0008-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0007-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0007-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0006-1.jpg'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG-20221228-WA0006-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 20 dicembre si \u00e8 svolta, presso la Sala della Costituzione in Via Milano a Campobasso, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio letterario, istituito a memoria della persona e dell\u2019opera del Dott. Sergio Zarrilli, impegnato in favore dei bambini e dei ragazzi sia attraverso la sua attivit\u00e0 professionale e sia nella promozione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":71641,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71634"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71690,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71634\/revisions\/71690"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/icripalimosani.edu.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}